La riqualificazione della Corte di Fossoli avanza ma per il recupero completo si cercano risorse

La Corte di Fossoli è interessata da un intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione articolato in tre stralci attuativi, finanziati attraverso diverse linee di investimento. La sfida più immediata riguarda i tempi: i lavori finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dovranno essere conclusi entro il 30 giugno, per non rischiare la perdita dei fondi. Sulla scadenza l’assessore Malvezzi si dice fiducioso: “Tutti i lavori finanziati dal Pnrr sono stati avviati e sono in fase avanzata”.

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Foto di Fabrizio Bizzarri

L’ex corte agricola di Fossoli sta cambiando volto. Il complesso di via Mar Nero, che si estende su oltre 18mila metri quadri (di cui circa 6mila coperti) ed è di proprietà del Comune di Carpi, dopo anni di abbandono, è al centro di un importante progetto di recupero dopo anni di abbandono. L’area, composta da sette edifici vincolati dalla Sovrintendenza per il loro interesse storico-artistico, comprendeva un tempo stalle, fienili, un caseificio, ricoveri per attrezzi, abitazioni e due torri dell’acqua. Oggi la Corte è interessata da un intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione articolato in tre stralci attuativi, finanziati attraverso diverse linee di investimento. I lavori sono affidati alla ditta Garc e prevedono il recupero statico e sismico degli edifici, oltre a una profonda trasformazione degli spazi, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni culturali, aggregativi e abitativi della frazione e di rafforzarne il tessuto sociale ed economico. La sfida più immediata riguarda i tempi: i lavori finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dovranno essere conclusi entro il 30 giugno, per non rischiare la perdita dei fondi. Ma qual è lo stato del cantiere? “Attualmente – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Malvezzi – i lavori sono in fase avanzata per quanto riguarda i fabbricati 4, 6 e 7, esterni compresi, destinati a ospitare 22 appartamenti, e del fabbricato 5. Tali operazioni rientrano nel secondo e terzo stralcio dei lavori e sono finanziati con risorse Pnrr per un valore di 14 milioni e 822mila euro e con risorse proprie del Comune per un ammontare di 154mila 190 euro. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanzia la realizzazione degli appartamenti e degli spazi pubblici ovvero la piazza, i pedonali, le ciclabili, i parcheggi, le pensiline e l’illuminazione pubblica. Parallelamente proseguono anche i lavori del primo stralcio sugli edifici 2 e 10, che ospiteranno un centro diurno e uno residenziale per disabili, oltre a un centro civico destinato ad attività di studio, lettura, mostre ed eventi culturali. “Si sta procedendo con il consolidamento strutturale e la ricostruzione delle parti degradate – prosegue Malvezzi – per mettere in sicurezza gli edifici e completare le coperture in legno e l’impermeabilizzazione entro l’estate. L’obiettivo è arrivare al grezzo avanzato entro novembre 2026”. Sulla scadenza del Pnrr, l’assessore si dice fiducioso: “Tutti i lavori finanziati dal Pnrr sono stati avviati e sono in fase avanzata. L’ultimazione è prevista entro il 30 giugno e gli sforzi sono concentrati per rispettare il termine”. Per quanto riguarda le risorse del primo stralcio, con cui si realizzeranno il consolidamento strutturale e grezzo avanzato dei fabbricati 2 e 10, ammontano a poco più di 3 milioni e 651mila euro: 745mila 689 euro provengono da fondi assicurativi per il sisma 2012; 2.310.560 euro da fondi del Commissario delegato per il sisma 2012; 595.607 euro dal Bilancio investimenti del Comune di Carpi.

L’intervento prevede la realizzazione di 22 appartamenti e il grezzo avanzato di un centro diurno e uno residenziale per disabili e di un centro civico. Con quali finanziamenti si completerà l’intervento? Esiste il rischio che la riqualificazione totale della corte resti incompiuta?

“Le residenze – sottolinea l’assessore Malvezzi – sono il cuore dell’obiettivo Pnrr al fine di migliorare l’offerta sul territorio di appartamenti rivolti principalmente a persone fragili, anziani e giovani coppie in un’ottica di qualità dell’abitare. Le risorse già stanziate sono sufficienti a completarne la realizzazione. Gli edifici che ospiteranno i centri diurno e residenziale e il centro civico saranno completati al grezzo e l’amministrazione sta lavorando per reperire i finanziamenti necessari al completamento finalizzato all’utilizzo.

Il progetto di recupero si completa con i fabbricati 3 e 8, destinati a edificio polifunzionale per la frazione e a punto vendita dei prodotti dell’orto sociale, la cui riqualificazione a oggi non è finanziata e per la quale l’Amministrazione è alla ricerca di finanziamenti. La conclusione dell’intervento e la piena funzionalità dell’intera area sono previste nei prossimi anni, con la consegna ufficiale delle opere alla cittadinanza programmata per la primavera del 2027”.

Jessica Bianchi

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