Proseguono i controlli della Polizia di Stato di Modena, in particolare della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, su disposizione del Questore Lucio Pennella, nei confronti dei detentori di armi residenti nel territorio modenese.
Dal 14 settembre 2019, infatti, chi possiede armi senza essere titolare di un porto d’armi in corso di validità è tenuto a presentare, con cadenza quinquennale, il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione. Si tratta, in sostanza, dello stesso documento richiesto per ottenere il nulla osta all’acquisto.
La certificazione deve attestare che il richiedente non sia affetto da patologie mentali o da condizioni che possano compromettere, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere. Deve inoltre escludere l’assunzione, anche occasionale, di sostanze stupefacenti o psicotrope e l’abuso di alcol.
In caso di mancata presentazione del certificato, viene emessa una diffida. Se entro i successivi 60 giorni l’interessato non provvede a regolarizzare la propria posizione, scatta la segnalazione al Prefetto per l’eventuale divieto di detenzione di armi.
Negli ultimi giorni, l’Ufficio Armi della Questura è intervenuto ritirando una pistola ad aria compressa, due carabine monocolpo e una carabina ad aria compressa a un uomo di 93 anni, già diffidato per non aver presentato la certificazione medica richiesta.
























