
Dal 14 al 17 maggio quaranta partecipanti (tra cui una rappresentanza di 8 studenti delle scuole superiori carpigiane) dopo aver visitato il Campo di Fossoli, partiranno da Carpi per arrivare a Ventotene, isola che durante il fascismo fu luogo di confino politico, ma anche culla di una delle idee più importanti del Novecento, il progetto federalista europeo. Il progetto, con l’obiettivo di intrecciare memoria storica, formazione civile e riflessione sul presente, è promosso da ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, in collaborazione con Fondazione Fossoli, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e l’adesione di numerose associazioni. Il viaggio – che farà tappa anche al Museo storico della Liberazione di Roma di Via Tasso – offre l’occasione di conoscere i luoghi del confino, la vita quotidiana dei prigionieri politici e le storie delle donne e degli uomini che contribuirono alla nascita dell’idea federalista europea. Attraverso incontri, visite e momenti di approfondimento, Ventotene diventa così non solo un luogo della memoria antifascista, ma anche uno spazio di riflessione sul significato attuale del progetto europeo e sull’eredità dei suoi pionieri. Al progetto hanno aderito AICVAS, Istituto storico Modena, Movimento Federalista Europeo Modena, ANPI Modena, Centro documentazione donna, Insieme per Angela e le sezioni di Carpi di Unione Donne in Italia, Centro Italiano Femminile di Carpi, Università Libera Età Ginzburg e Università Gasparini Casari.
“Fare un viaggio della memoria da Fossoli a Ventotene, due luoghi simbolo di persecuzione ma anche di rinascita della democrazia, non significa solo fare una riflessione sulla storia, ma interrogarsi sul presente – ha dichiarato Giovanni Taurasi, segretario dell’ANPPIA – Quando a Ventotene venne redatto il celebre Manifesto che immaginava un’Europa libera dai nazionalismi e fondata su istituzioni democratiche sovranazionali, in un continente devastato dalla guerra, gli autori seppero guardare oltre il presente e progettare un futuro di cooperazione e pace tra i popoli europei. Oggi il mondo brucia – conclude Taurasi – e per spegnere queste fiamme e non rimanerne travolti l’Europa unita deve essere protagonista del suo futuro, contro i tanti sovranismi che ci circondano. Un progetto che un manipolo di antifascisti e democratici aveva immaginato proprio nel fuoco della Seconda guerra mondiale, su quella piccola isola nel Mediterraneo. Da qui nasce questa proposta, che non vuole solo guardare al passato, ma immaginare quale futuro sia ancora possibile”.
Il viaggio che da Fossoli giungerà a Ventotene, commenta la presidente della Fondazione Fossoli, Manuela Ghizzoni “unisce due tappe della costruzione ideale della democrazia post-fascista e nazista. Nell’isola, durante il confino, Spinelli e Rossi hanno scritto il Manifesto ritenuto fondativo dell’unità europea che, qualche anno dopo, fu probabile oggetto di discussione anche tra gli internati del Campo di Fossoli. Le ricerche attestano infatti un intenso scambio di idee tra gli internati politici, uniti dall’antifascismo ma appartenenti a diversi orientamenti, sull’indirizzo da dare alla futura e auspicata Italia democratica – spiega Manuela Ghizzoni – In particolare, tale confronto è testimoniato tra gli internati della baracca 18, tanto che, in occasione del convegno del 2017 promosso da ANED e Fondazione Fossoli, è stata definita ‘laboratorio di democrazia’. In quella baracca fu internato anche l’architetto Gian Luigi Banfi, che già nel 1942 aveva ottenuto una delle diverse copie dei “fogli giunti da Ventotene”, dattiloscritte e diffuse dal fratello Arialdo, e se ne era fatto a sua volta diffusore (a testimoniarlo fu Arialdo, poiché Banfi non fece ritorno dalla deportazione a Mauthausen-Gusen): è più di una suggestione credere che di Europa federalista se ne sia discusso anche nelle conversazioni che si intrecciavano ‘fino a tarda notte’, come attestano le testimonianze di Enea Fergnani e Mario Bonfantini. Il viaggio promosso da ANPPIA rappresenta una delle modalità per conoscere e attualizzare, oggi, quel messaggio di unità, speranza e giustizia germogliato allora, negli anni più bui che il continente abbia mai vissuto, e Fondazione Fossoli è orgogliosa di contribuire al progetto”.
Tra le iniziative formative previste prima del viaggio vi sarà una lezione magistrale del professor Piero Graglia sul Manifesto di Ventotene martedì 5 maggio, alle ore 18.30, presso la sede della Fondazione Fossoli; giovedì 7 maggio alle 15,30, lo studioso Gino Fontana presenta il suo libro De Gasperi e l’Europa unita in corso Fanti n. 89 presso la sede dell’Università Mario Gasparini Casari; sabato 9 maggio, giorno della Festa dell’Europa, si terrà infine una visita guidata presso il Campo di Fossoli su prenotazione presso la Fondazione Fossoli. Tutte le iniziative sono aperte a tutti e ad ingresso libero. Per quanto riguarda il viaggio, che costituisce il culmine del progetto, si parte da Carpi alle 7 di giovedì 14 maggio. Il programma prevede di visitare nel pomeriggio il Museo Storico della Liberazione di via Tasso di Roma. Il giorno successivo, 15 maggio, dopo essersi imbarcati a Formia in mattinata, i partecipanti al viaggio arriveranno sull’isola. Nel pomeriggio seguiranno un incontro condotto dallo studioso Anthony Santilli intitolato Dal Confino politico alla nascita di un’idea di Europa e visiteranno i luoghi nei quali Ernesto Rossi, Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni elaborarono il Manifesto. A seguire vedranno alcuni estratti del documentario La nostra isola è il mondo intero. La sera assisteranno alla Conferenza spettacolo Anime ribelli. Ada Rossi e Ursula Hirschmann, pioniere d’Europa a cura di Giovanni Taurasi. Il 16 maggio svolgeranno attività laboratoriali sul Carcere e il confino politico e parteciperanno all’iniziativa A novant’anni dalla Guerra civile spagnola, tra Antifascismo e Resistenza, un percorso itinerante con visita alla mostra su Giandante X e parteciperanno alla Cerimonia di donazione da parte dei figli e dei nipoti dei confinati di alcuni oggetti della loro vita in colonia, con i famigliari dei confinati. Il rientro a Carpi è previsto per la tarda serata di domenica 17 maggio.























