Il Ministero reintegrerà le risorse per i Siti e gli Istituti storici della Resistenza: ripristinati tutti i fondi

Questa mattina la telefonata del ministro al presidente della Regione Michele de Pascale. La rassicurazione sul reintegro dei fondi arriva dopo la richiesta del presidente della Giunta regionale di fare marcia indietro sui tagli operati dal Governo all’Istituto Cervi di Gattatico (Re), alla Fondazione Fossoli di Carpi (Mo) e al Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto (Bo). Una notizia accolta con gioia dal Sindaco di Carpi Riccardo Righi e dalla Fondazione Fossoli, ente memoriale che gestisce il Campo di Fossoli, il Museo Monumento al Deportato e le ex sinagoghe di Carpi.

0
347

“Ho ricevuto questa mattina una telefonata positiva da parte del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che mi ha rassicurato sui fondi destinati ai siti e agli Istituti storici della Resistenza, dopo i tagli che erano stati effettuati dal Governo. Il ministro ci ha tenuto a precisare che l’annuncio che aveva fatto di ripristino delle risorse per il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema lo intendeva già riferito a tutti e cinque i luoghi della Memoria, quindi anche i tre siti sul territorio dell’Emilia-Romagna: l’Istituto Alcide Cervi, la Fondazione Fossoli e il Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto. Non ha lasciato dubbi, è sua ferma intenzione reintegrare le risorse per tutti”. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, dopo aver parlato questa mattina col ministro della Cultura, dopo che la Regione aveva chiesto lo stop ai tagli ai finanziamenti per gli Istituti storici della Resistenza, introdotti dal Governo nell’ultimo Decreto Accise e di cui è ora stato annunciato il completo reintegro. “Una bellissima notizia, quella che volevamo ricevere – prosegue il presidente – non solo per l’aspetto economico, ma perché si tratta anche di un chiaro segnale politico dalla forte valenza simbolica, in generale e in vista del 25 aprile. Dopo il taglio del Governo, la presa di posizione da parte del ministro della Cultura è un gesto che riteniamo importante, molto positivo. L’appello della Regione Emilia-Romagna e dei nostri Istituti storici della Resistenza è stato accolto. Esprimo quindi sincero apprezzamento anche a nome dei Comuni coinvolti e dei tre Istituti che erano stati oggetto dei tagli. Ho invitato formalmente il ministro Giuli nei prossimi mesi a venire a far visita ai tre siti emiliano-romagnoli. Sono certo che a questo impegno seguiranno i fatti”, conclude De Pascale.

Soddisfatto il Sindaco di Carpi Riccardo Righi: “Bene le parole del Ministro della Cultura Giuli, il reintegro dei fondi ai luoghi della Memoria è una decisione necessaria, frutto di una mobilitazione forte delle istituzioni, dei territori e delle comunità che ne conoscono il valore. Quando si difendono insieme i valori fondamentali, si ottengono risultati. Ora però serve coerenza per passare dalle parole agli atti concreti: verificheremo che il reintegro si traduca davvero in risorse per luoghi come la Fondazione Fossoli che non rappresentano solo la nostra storia, ma il senso stesso della nostra democrazia. Accolgo anche l’invito che De Pascale ha fatto al Ministro Giuli: venga a Fossoli e avrà modo di confermare ancora di più la sua scelta”.

Una notizia accolta con gioia anche dalla Fondazione Fossoli, ente memoriale che gestisce il Campo di Fossoli, il Museo Monumento al Deportato e le ex sinagoghe di Carpi: “Accogliamo con piacere la notizia della decisione del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Per fortuna le nostre richieste sono state accolte –  commenta Manuela Ghizzoni presidente della Fondazione Fossoli  – e la cosa non può che essere registrata positivamente, come un segno del fatto che si è meglio compresa l’importanza di tali luoghi, che non rappresentano soltanto dei siti fisici, legati a un periodo centrale della storia italiana ed europea del Novecento, né esclusivamente degli spazi simbolici che richiamano i valori della libertà, dell’antifascismo, della democrazia e della Resistenza, ma che sono, inoltre, dei veri e propri ‘cantieri di pace’, istituzioni continuamente attive nella ricerca, nella salvaguardia della documentazione storica, nella trasmissione delle vicende legate al Novecento e, con esse, dei valori che ci trasmettono, nell’educazione alla democrazia, al rispetto, alla convivenza. Valori, quelli espressi dall’antifascismo e dalla Resistenza, che rappresentano i fondamenti sui quali è innestata la nostra carta costituzionale. Costituzione redatta da quelle donne e quegli uomini che, avendo direttamente conosciuto la terribile esperienza della dittatura e della guerra, avevano chiaro come i pilastri della nuova Repubblica dovessero fondarsi sui valori della pace, della salvaguardia della dignità umana, della giustizia e della solidarietà sociale. L’auspicio – conclude Ghizzoni – è che, compreso quanto importante possa essere il nostro operato per la salvaguardia di quel terreno comune che sostanzia la nostra civile convivenza, non soltanto il Governo possa ripristinare quanto prima, attraverso un provvedimento concreto, i fondi tagliati nel 2026, ma anzi riportare la somma a quello che era lo stanziamento originale stabilito dalla Legge, fondo che ha visto, dal 2024 in avanti, una decurtazione costante. Unendoci alle parole del presidente de Pascale, e del sindaco di Carpi Riccardo Righi, invitiamo il ministro Giuli a visitare il Campo di Fossoli e il Museo al Deportato, per conoscere la nostra attività quotidiana che, a partire dalle evidenze storiche, si proietta verso il futuro”.

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp