I Flexus tornano con CINERAMA, quando le canzoni diventano cinema

In un tempo in cui la musica sembra consumarsi nello spazio di uno scroll, rapida, distratta, spesso superficiale, c’è chi sceglie di rallentare. Di costruire canzoni che non siano semplici passaggi fugaci, ma luoghi in cui fermarsi. È da questa esigenza che nasce CINERAMA, il nuovo album dei Flexus, band carpigiana composta da Gianluca Magnani, Enrico Sartori, Andrea Ceré e Davide Vicari. In un’industria musicale profondamente cambiata, la band ha scelto anche un nuovo modo per dar vita al progetto: il crowdfunding. Non solo uno strumento produttivo bensì un modo per accorciare le distanze, per coinvolgere direttamente chi negli anni ha ascoltato, seguito, sostenuto. Un invito aperto a diventare parte attiva di questo percorso.

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In un tempo in cui la musica sembra consumarsi nello spazio di uno scroll, rapida, distratta, spesso superficiale, c’è chi sceglie di rallentare. Di scavare. Di costruire canzoni che non siano semplici passaggi fugaci, ma luoghi in cui fermarsi. È da questa esigenza, quasi controcorrente, che nasce CINERAMA, il nuovo album dei Flexus, band carpigiana composta da Gianluca Magnani, Enrico Sartori, Andrea Ceré e Davide Vicari.

“Abbiamo sentito l’esigenza di lavorare su nuove creature musicali che avessero un respiro profondo, un pensiero antico”, spiegano i musicisti.

Non un disco qualunque, ma un progetto che affonda le radici in un’idea precisa: restituire profondità alla musica, riportarla a un respiro più ampio, quasi cinematografico. Non a caso il titolo richiama proprio il “cinerama”, una tecnica di proiezione diffusa in alcune sale cinematografiche negli Anni Cinquanta che permetteva una proiezione immersiva nel film, attraverso più proiettori e più punti di vista simultanei. Ed è esattamente ciò che accade in queste canzoni: storie che si aprono come pellicole, racconti che scorrono tra prospettive diverse, immagini che si sovrappongono fino a comporre un mosaico vivo e pulsante. “Ci siamo accorti che le nostre canzoni erano un po’ così: storie che assomigliavano a piccoli film, racconti che passavano attraverso una lente cinematografica da più prospettive” continua la band.

Il risultato è un vero e proprio caleidoscopio umano. Dentro CINERAMA convivono figure lontane nel tempo e nello spazio, ma unite da una stessa tensione narrativa: il coraggio visionario di Amelia Earhart, pioniera dei voli transoceanici, il malinconico genio di Buster Keaton, il comico che faceva ridere il mondo senza ridere mai, la scrittura tagliente di Pier Vittorio Tondelli, la memoria resistente del Comandante Lupo, l’eroe della resistenza antifascista a Marzabotto. E poi paesaggi che cambiano, si rincorrono: le praterie del Far West, la torre di Nonantola, fino ad arrivare al cuore vivo di Bologna, tra voci, bar, stazioni e sogni collettivi. “Qui tra i baffi dei baristi, nei discorsi dei tassisti. Tra i giornali comunisti e Tuttosport. È questo il cuore vivo di Bologna, mentre l’Italia ancora sogna…”.

Ma CINERAMA non è solo un viaggio nei contenuti: è anche una scelta precisa nel suono. I Flexus hanno deciso di registrare il disco con un approccio autentico, quasi da concerto. Niente griglie rigide, niente automazioni fredde: spazio invece all’interplay tra musicisti, alla vibrazione reale degli strumenti, alle dinamiche imperfette che nascono quando si suona insieme. “Abbiamo bisogno di mettere un po’ da parte metronomi e automazioni del computer per tornare a un approccio vivo alla canzone, curando dinamiche, timbri, colori e utilizzando solo strumenti reali, pianoforti acustici e una piccola orchestra d’archi”.

In un’industria musicale profondamente cambiata, la band ha scelto anche un nuovo modo per dare vita a questo progetto: il crowdfunding. Non solo uno strumento produttivo bensì un modo per accorciare le distanze, per coinvolgere direttamente chi negli anni ha ascoltato, seguito, sostenuto. Un invito aperto a diventare parte attiva di questo percorso.

Perché CINERAMA non è solo un disco da ascoltare: è un progetto da condividere.

“La scrittura è stata lunga, intensa, emozionante. Ora resta il passo più importante: trasformare queste canzoni in qualcosa di concreto, vivo, da portare sul palco e nelle vite di chi le ascolterà. E farlo insieme”, concludono i musicisti.

Con oltre 25 anni di carriera e più di 2000 concerti, i Flexus continuano a muoversi su quel confine sottile tra tradizione e innovazione che ha sempre definito la loro identità. Oggi, con CINERAMA, aprono un nuovo capitolo. E lo fanno come hanno sempre fatto: mettendo in gioco tutto.

Il viaggio è pronto a cominciare. Sta a noi decidere se farne parte (chi volesse contribuire può cliccare il seguente link: https://www.produzionidalbasso.com/project/cinerama/ ).

Jessica Bianchi

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