L’Intelligenza Artificiale – o forse sarebbe meglio dire le Intelligenze Artificiali – stanno assumendo un’importanza crescente nella vita dei singoli, delle comunità, di interi Stati. Che si tratti di applicazioni in ambito civile o militare, il loro utilizzo sta modificando profondamente il nostro modo di analizzare i fenomeni, sviluppare progetti, formulare previsioni, lavorare e persino prendere decisioni. Le IA stanno cambiando interi ambiti dell’agire umano, a partire dal mondo del lavoro: tra i tanti settori sollecitati dal suo utilizzo massivo, c’è certamente anche quello dell’informazione. Si tratta di un cambiamento così radicale e rapido che, se da un lato consente passi avanti prima inimmaginabili in molte discipline – si pensi, soltanto per fare un esempio, alla medicina predittiva -, la loro influenza, e quella delle grandi aziende tecnologiche che le controllano, pone anche seri interrogativi sulla tenuta delle democrazie così come le conosciamo. Proprio a questi temi, così centrali nel dibattito contemporaneo, è dedicato Algoritmi, notizie e democrazia: governare l’Intelligenza Artificiale per non esserne governati, l’incontro pubblico, gratuito e aperto alla cittadinanza e alle scuole, che si terrà sabato 28 marzo, alle ore 10, presso l’Auditorium San Rocco.
Dopo i saluti introduttivi di Giulia Pellizzari e Alberto Caldana, presidenti rispettivamente di Fondazione Casa del Volontariato e Centro Servizi per il Volontariato, a discuterne nell’ambito della tavola rotonda, coordinata dal giornalista Ruggero Po, saranno il giornalista e docente Michele Mezza, autore, tra gli altri, del libro Guerre in codice. Come le intelligenze artificiali resettano la democrazia, insieme al giornalista Florio Magnanini, all’esperto di Machine Learning Sven Rinaldi e al sindaco Riccardo Righi.
Grazie alla presenza di esperti del mondo dell’informazione e di tecnologia, l’appuntamento rappresenterà un’occasione preziosa per porre l’accento sui temi della cittadinanza attiva, dell’educazione civica digitale e della responsabilità dell’informazione in una società sempre più esposta a disinformazione, manipolazioni e “guerre ibride”, combattute anche a colpi di dati e algoritmi.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Casa del Volontariato insieme al Centro Servizi per il Volontariato, con il patrocinio di Comune di Carpi e Unione delle Terre d’Argine, in collaborazione con Università Natalia Ginzburg, nell’ambito del cartellone di ‘Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026’.
























