Cala il numero degli studenti ma aumentano gli alunni disabili

L'impegno dell'Unione Terre d'Argine è notevole, in termini di risorse intorno ai 6 milioni di euro a bilancio nell’annualità in corso, per sostenere la frequenza scolastica di fondamentale importanza nell’età evolutiva. I numeri restituiscono il risultato di questo impegno: la presenza a scuola di alunni disabili è più che raddoppiata in quindici anni. Entrano in classe 683 bambini e ragazzi disabili nelle strutture scolastiche dall’asilo nido alle scuole superiori; erano 519 cinque anni fa; solo 309 quindici anni fa.

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La fotografia della scuola dell’Unione Terre d’Argine nel fermo immagine dell’anno scolastico 2025/26 registra un calo complessivo della popolazione scolastica, in particolare nelle scuole primarie dei quattro comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera. Gli alunni iscritti alle elementari a settembre erano 4.234, 454 in meno rispetto a cinque anni fa, 676 in meno rispetto a quindici anni fa.

Diminuiscono gli studenti ma aumentano quelli con disabilità: oggi sono 257 nelle scuole primarie dell’Unione Terre d’Argine, 54 in più rispetto a cinque anni fa, 118 in più rispetto a quindici anni fa con un aumento dell’84,8%. Rappresentano il 6,07% della popolazione scolastica delle scuole elementari dell’Unione, cinque anni fa erano il 4,33%, quindici anni fa erano il 2,83%. L’aumento di bambini e ragazzi disabili a scuola si riverbera in maniera crescente sulla didattica e sull’organizzazione del sistema scolastico nel suo complesso. Tanto è stato fatto per l’inclusione consentendo a un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi di frequentare le aule scolastiche ma restano alcuni nodi da risolvere perché sebbene sia cresciuta la quota di docenti per il sostegno con una formazione specifica, sono ancora molti gli insegnanti non specializzati e l’11% viene assegnato in ritardo. Elevata la discontinuità didattica: più di un alunno su due ha cambiato insegnante per il sostegno da un anno all’altro. Il numero medio di ore settimanali di sostegno fruite da ciascun alunno è pari a 15,6, quando in classe trascorrono anche trenta ore settimanali.

A livello locale, sulla base del Patto per la Scuola, l’Unione Terre d’Argine garantisce l’inclusione mettendo a disposizione personale dedicato nei nidi e nelle scuole d’infanzia comunali; nelle scuole statali attraverso il Servizio Educativo Assistenziale svolto da figure professionali che hanno particolari competenze educative ed assistenziali. Compete all’Unione Terre d’Argine la predisposizione degli spazi e l’offerta di ausili.

L’Unione finanzia le istituzioni scolastiche superiori che definiscono e gestiscono direttamente i progetti in cui sia coinvolto un tutor, una figura amicale in orario extrascolastico pomeridiano per l’integrazione nel gruppo dei pari, per l’aiuto con i compiti e per le attività fuori dalla scuola

In alcuni casi è possibile garantire il trasporto attrezzato presso le istituzioni scolastiche, e compatibilmente con la complessità organizzativa e le risorse di bilancio, con priorità ad alunni che presentino disabilità di tipo fisico e che frequentino le scuole dell’obbligo.

La Giunta dell’Unione ha approvato nel maggio 2025 i criteri per la concessione di contributi a soggetti gestori, garantendo l’inclusione di ragazzi con disabilità anche durante i centri estivi. Un impegno notevole, in termini di risorse intorno ai 6 milioni di euro a bilancio nell’annualità in corso, per sostenere la frequenza scolastica di fondamentale importanza nell’età evolutiva.

“L’aumento significativo e costante di alunni con disabilità – precisa Daniela Tebasti, Assessore all’Istruzione dell’Unione Terre d’Argine – è un fenomeno attenzionato dalla nostra amministrazione che, a pochi mesi dal suo insediamento, ha organizzato due commissioni consiliari sul tema, coinvolgendo il mondo della scuola e la Neuropsichiatria Infantile dell’AUSL di Modena. Una grande criticità è il riequilibro del divario tra le risorse trasferite da altri enti e quelle necessarie per attuare le funzioni assegnate: su circa 6 milioni di spesa, meno del 15% è coperto da trasferimenti statali e regionali. Nonostante questo, all’inizio dell’anno scolastico, il personale educativo assistenziale è ad organico completo fin dal primo giorno di scuola”.

I numeri restituiscono il risultato di questo impegno: la presenza a scuola di alunni disabili è più che raddoppiata in quindici anni. Entrano in classe 683 bambini e ragazzi disabili nelle strutture scolastiche dall’asilo nido alle scuole superiori dei quattro comuni; erano 519 cinque anni fa; solo 309 quindici anni fa.

Sara Gelli

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