A Carpi 15 classi perse in cinque anni: il calo delle nascite spaventa le elementari

Guardando al futuro, lo scenario resta inevitabilmente apocalittico considerando che lo scorso anno sono stati 468 i nuovi nati residenti a Carpi.

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Si riuscirà a mantenere lo stesso numero di classi prime dello scorso anno nelle scuole primarie di Carpi? E’ questa la domanda che si pongono dirigenti scolastici e maestri elementari in questo periodo. E’ il momento di fare il punto considerando il calo demografico, per guardare a quello che accadrà nel prossimo futuro. Da sei anni Tempo propone l’analisi evidenziando l’effetto devastante del crollo delle nascite e sollecitando una seria riflessione per affrontare i nodi che riguardano la riorganizzazione della città, il personale e la riconversione di edifici di proprietà comunale perché rimarranno inesorabilmente vuoti.

Nell’anno scolastico 2025/26 frequentano la scuola primaria 3.009 alunni distribuiti in 143 classi con una media di 21 alunni per classe. Cinque anni fa erano 3.251 distribuiti in 158 classi con una media di 20 alunni per classe. I dati degli ultimi cinque anni danno già l’idea dell’impatto del calo demografico: gli alunni sono calati di 242 unità, sono state cancellate 15 classi. Nel 2020 sulle pagine di Tempo avevamo scritto che sarebbero state 20 le classi in meno, ci siamo sbagliati ma non di molto (Leggi qui)

E non è finita perché la differenza nei numeri tra le attuali classi prime e quinte dà l’idea di quello che ci aspetta: a settembre hanno fatto il loro ingresso 571 alunni, a giugno ne escono 623, per un saldo negativo di 51 unità, altre due classi in meno.

Poteva andare anche peggio. In prima classe ci sono i nati nel 2019, l’annus horribilis in cui si è toccato il punto più basso di soli 496 nuovi nati residenti a Carpi. Se poi a settembre scorso hanno varcato la soglia della scuola primaria in 571 è grazie ai bambini di cittadinanza italiana che si sono trasferiti a Carpi (anche stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza) e grazie ai bambini stranieri in costante aumento negli ultimi anni. Erano 738 cinque anni fa con una percentuale media del 22,6%, 763 lo scorso anno con una percentuale del 25,6%. Nell’anno scolastico 2025/26 sono saliti a 815 con una percentuale media del 27% che sale al 47,9% nelle scuole elementari dell’Istituto Comprensivo Carpi Centro.

Guardando al futuro, lo scenario resta inevitabilmente apocalittico considerando che lo scorso anno sono stati 468 i nuovi nati residenti a Carpi. Quando entreranno in prima elementare correrà l’anno 2031/32 e, sulla base dei numero dei nati residenti, senza considerare i flussi migratori dal resto d’Italia e dal mondo, saranno 2.584 gli alunni di scuola primaria a Carpi, con un ulteriore calo rispetto alla situazione attuale di 425 bambini. Calcolando ventun alunni per classe, sarà possibile formarne solo 123, oggi sono 143.

Dal 2020 sulle pagine di Tempo viene sottoposta la questione dell’impatto del calo demografico sulle scuole ma, ad oggi, non sono state fatte scelte che abbiano come orizzonte quello scenario. L’assessore all’Istruzione del Comune di Carpi Giuliano Albarani, intervistato lo scorso anno, ha sostenuto che diminuiscono gli alunni ma crescono le complessità e quindi “il calo demografico è l’occasione per una scuola a misura di studente”. Non sono all’ordine del giorno i nodi che riguardano il personale e gli edifici di proprietà comunale che rimarranno vuoti, prima o poi. Tra cinque anni potrebbero diventare la nuova sede comunale o una nuova struttura per anziani se si inizia oggi a programmare e progettare il loro futuro.

Sara Gelli

 

 

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