La ragazza che odiava i selfie, un libro dall’anima made in Carpi

“Trent'anni fa il professor Roberto Bassi ci insegnò a leggere la pelle come specchio dell'anima e, insieme ad Emiliano Panconesi, fondò la psicodermatologia in Italia. Oggi raccogliamo la sua eredità integrandola con microbiota e social media: la ragazza non odia più lo specchio del bagno, ma lo smartphone che amplifica ogni sua insicurezza” spiega il dermatologo carpigiano Marco Pignatti, coordinatore editoriale della pubblicazione in uscita a primavera, La ragazza che odiava i selfie. Dermatologia psicosomatica: il dialogo tra cervello, intestino e pelle.

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Da sinistra Pignatti, Masini e Cagnoni

In occasione del XXVII Congresso Nazionale organizzato da SIDEP, la Società Italiana Dermatologia Psicosomatica), il 6 e 7 febbraio presso l’Hotel NH Collection Marina di Genova, verrà presentato in anteprima nazionale La ragazza che odiava i selfie. Dermatologia psicosomatica: il dialogo tra cervello, intestino e pelle. Il volume, erede del capolavoro di Roberto Bassi La ragazza che odiava gli specchi (1996), porta la psicosomatica dermatologica nel 2026. Il testo in uscita questa primavera è stato realizzato dal dermatologo carpigiano Marco Pignatti e da un’equipe multidisciplinare composta dagli psicologi carpigiani Federica Cagnoni e Luca Masini, dal gastroenterologo Giovanni Marasco e dagli esperti di microbiota Heide De Togni e Marcello Romeo. “Trent’anni fa – sottolinea Marco Pignatti, coordinatore editoriale – il professor Roberto Bassi ci insegnò a leggere la pelle come specchio dell’anima e, insieme ad Emiliano Panconesi, fondò la psicodermatologia in Italia. Oggi raccogliamo la sua eredità integrandola con microbiota e social media: la ragazza non odia più lo specchio del bagno, ma lo smartphone che amplifica ogni sua insicurezza. Rispondiamo a una domanda clinica reale: perché la dermatite atopica peggiora con lo stress da like, o la rosacea con la disbiosi intestinale?”.​

Foto di copertina realizzata dal carpigiano Jack Marinelli

“Raccogliere l’eredità di Roberto Bassi significa oggi avere il coraggio di guardare in questo nuovo specchio, complesso e affascinante, dove batteri, neuroni e pixel compongono l’immagine dell’uomo moderno”, scrive nella prefazione Anna Graziella Burroni, Presidente SIDEP.

Il testo si apre con una introduzione teatrale che dà letteralmente voce al dialogo tra Cervello, Intestino e Pelle, prosegue con una sintesi della storia della disciplina (dal dualismo cartesiano alla PNEI) fino alle novità scientifiche (asse triplo cervello-intestino-pelle) e propone strategie terapeutiche integrate: alimentazione, probiotici e psicobiotici, psicoterapia strategica-breve e psicoterapia costruttivista. Il libro è scritto principalmente per i pazienti, ma può essere un ottimo strumento anche per dermatologi, psicologi e gastroenterologi, proponendo un modello multidisciplinare per dermatosi (orticaria, acne adulta, psoriasi stress-correlata) spesso resistenti ai trattamenti tradizionali.

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