Potente e lacerante, Come gli uccelli, in scena al Teatro Comunale di Carpi sabato 7 (alle 21) e domenica 8 febbraio (alle 16), capolavoro drammaturgico del franco-libanese Wajdi Mouawad, racconta la storia d’amore tra Eitan, giovane di origine israeliana, e Wahida, ragazza di origine araba, in un labirinto di storie, eredità dimenticate, lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulle proprie origini.
Disperatamente giovani e innamorati, Eitan e Wahida, si conoscono a New York, in una delle scene d’amore tra le più belle scritte per il teatro contemporaneo. A dispetto delle loro origini, il loro amore fiorisce e cerca di resistere alla realtà storica con cui i due ragazzi devono fare i conti. Ma nel loro destino, qualcosa va storto sull’Allenby Bridge, il famoso ponte che collega (e divide), Israele e Giordania. Qui Eitan rimane vittima di un attentato terroristico e cade in coma. Da luoghi diversi, arrivano i genitori e i nonni a fare visita al ragazzo. Per tutti sarà l’occasione per guardare negli occhi le verità più nascosta, di affrontare il dolore dell’identità e di capire come resistere all’uccello della sventura che si scaglia contro il cuore e la ragione di ciascuno.
Scrive il regista: “La scelta di lavorare a ‘Come gli uccelli’ risale a molto tempo fa per noi del Mulino di Amleto. Da più di due anni abbiamo abbracciato un testo attraverso il quale Wajdi Mouawad ci sembra voglia ricordare che ‘il Teatro può essere il luogo e l’occasione per creare spazi dove i “nemici” possano ancora dialogare e far sentire insieme una voce, anche se infinitamente piccola, che non è quella dell’odio. […] In questo senso il teatro può essere questo spazio’. Gli ultimi efferati accadimenti avvenuti in Israele e a Gaza, ci ricordano che tutto questo è vero, vivo e dolorosamente attuale. Ma noi insistiamo a credere che grazie a capolavori come quelli di Mouawad, il Teatro sia ancora l’unico luogo dove le assurdità della Storia possono essere rappresentate, per discuterle insieme, perché pensiamo – forse utopisticamente – che non si debbano più ripetere”.
“Come gli uccelli”, dal testo originale “Tous des oiseux”, tradotto da Monica Capuani con l’adattamento di Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo, è un progetto de Il Mulino di Amleto. In scena: Federico Palumeri (Eitan), Barbara Mazzi (Wahida), Irene Ivaldi, Francesca Osso, Rebecca Rossetti, Aleksandar Cvjetkovic, Elio D’Alessandro, Said Esserairi, Raffaele Musella.
Lo spettacolo è prodotto con il sostegno di A.M.A. Factory, Elsinor Centro di produzione teatrale, Emilia Romagna Teatro Ert/Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, TPE-Teatro Piemonte Europa, in collaborazione con Festival delle Colline torinesi.
Informazioni e biglietteria: Teatro Comunale di Carpi (piazza Martiri 72), tel. 059 649263; biglietteria.teatro@comune.carpi.mo.it
























