“Solo il gruppo è riuscito a tenermi lontano dal bicchiere”

“All’inizio è dura, privarsi di punto in bianco di una sostanza che da sempre rappresentava una stampella e ti faceva sentire invincibile è una tortura, ma più il tempo passa dall’ultimo bicchiere, più diventa facile stargli lontano e lo spettro della ricaduta si allontana. Sia chiaro all’alcol ci pensi sempre, prima in modo ossessivo poi quasi con indifferenza”. Grazie alla Alcolisti Anonimi, sono “un’altra persona. Ora riesco a gustarmi la vita e i suoi piaceri. Mi sento a mio agio in ogni situazione mentre prima non ero mai non in pace con me stesso”. La testimonianza di Antonio, alcolista sobrio da dieci anni.

0
407

“Sono un alcolista sobrio da dieci anni. Oggi, la mia, è una vita completamente recuperata”. Si presenta così Antonio, 60 anni. Uscito dal tunnel in cui la schiavitù dell’alcol lo aveva fatto precipitare, grazie all’associazione di auto mutuo aiuto Alcolisti Anonimi, Antonio chiarisce come “l’alcolismo non sia un semplice vizio, bensì una patologia il cui sintomo è la compulsione irrefrenabile ad assumere alcol. L’invito alla moderazione è inutile: l’alcolista deve astenersi totalmente dal bere, stando lontano dal primo bicchiere, quello che farebbe ripartire il desiderio di bere fino allo sfinimento”. Il confine tra bevitore sociale e alcolista è netto: “per quest’ultimo la compulsione a bere è tale da portarlo sempre all’ubriacatura. Alcolista e alcolici non possono più incontrarsi, pensare di riuscire a fermarsi è la più grande delle illusioni”. A un certo punto della sua vita, Antonio ha capito che “tutto gli stava sfuggendo di mano. La famiglia, il lavoro, la salute , gli amici… stavo perdendo ogni cosa. Quando sono stato trovato positivo all’alcol sul luogo di lavoro, il medico di Medicina generale mi ha messo di fronte alla realtà: avevo un problema e dovevo fare qualcosa. Mi ha prospettato le possibilità che avevo di fronte, dicendomi che mi dava un mese di tempo per prendere provvedimenti. Non sapevo cosa fare, cosa le avrei detto all’incontro successivo? Grazie a lei in me si era fatta largo la consapevolezza di avere davvero un problema. Ero nel panico. E’ stato allora che ho deciso di telefonare alla Alcolisti Anonimi”. Il 1° dicembre 2015 è una data che Antonio non dimenticherà: “quella sera partecipai per la prima volta a una riunione. Parlai e mi tolsi un peso enorme dallo stomaco. Ricordo che quando me ne andai promisi a me stesso, finisco l’ultimo goccio di vino e poi non comprerò più una bottiglia”. Ed è stato così, dal giorno successivo Antonio non ha più toccato alcol. “Quando iniziai a frequentare la Alcolisti Anonimi mi si è dischiuso un mondo nuovo. Sapevo di aver bisogno di aiuto e ascoltando le testimonianze rimasi colpito dal fatto che quelle persone non solo parlavano delle loro esperienze in modo aperto e trasparente ma stavano bene. Come era possibile dal momento che io mi sentivo malissimo? Lentamente ho iniziato a sperare che se ce l’avevano fatta loro, allora anche per me c’era speranza. E così, per prima cosa accetti di avere un problema, ovvero di essere incapace di gestire l’alcol, vinci la paura, la vergogna, l’orgoglio… e comprendi che il tuo modo di bere era ingestibile, che avevi perso il controllo della tua vita e ti eri fatto terra bruciata intorno”. Antonio si definisce “fortunato” perché a differenza di altri non ha avuto ritiri di patente o problemi con la giustizia ma, “anche io ho combinato dei guai e ho perso molto. Oggi sono riuscito a recuperare parte dei rapporti che avevo distrutto ma i rimorsi restano, soprattutto nei confronti della mia ex moglie e dei miei due figli ormai grandi. Quando avevano bisogno di un padre, non sono stato capace di essere la figura di riferimento che meritavano. Certo ero presente, ma era come se non ci fossi ed è difficile accettarlo. Oggi però ho capito che per stare bene devo smettere di guardare al passato e pensare solo alle 24 ore che ho davanti, giorno per giorno”.

Il percorso in dodici passi della Alcolisti Anonimi ti porta a riottenere finalmente una vita. La sobrietà aiuta a riscoprire se stessi, a ricostruire una personalità che l’alcol aveva completamente destrutturato. “All’inizio è dura, privarsi di punto in bianco di una sostanza che da sempre rappresentava una stampella e ti faceva sentire invincibile è una tortura, ma più il tempo passa dall’ultimo bicchiere, più diventa facile stargli lontano e lo spettro della ricaduta si allontana. Sia chiaro – ammette – all’alcol ci pensi sempre, prima in modo ossessivo poi quasi con indifferenza”. Grazie alla Alcolisti Anonimi, sono “un’altra persona. Ora riesco a gustarmi la vita e i suoi piaceri. Mi sento a mio agio in ogni situazione mentre prima non ero mai non in pace con me stesso. L’alcol ti distrugge in tutti i modi possibili. E quando la situazione ti è ormai sfuggita di mano non sai più che fare. Provi a smettere per un giorno, due, tre… poi ricominci più di prima, completamente impotente. Solo il gruppo è riuscito a tenermici lontano. Io frequento molto spesso e ora che ho raggiunto una sobrietà stabile mi sento in dovere di portare la mia testimonianza e di diventare un esempio positivo per gli altri”. Il 12esimo passo della AA è quello di portare un messaggio positivo agli alcolisti che soffrono ancora. “Ecco perché ci impegniamo ad andare nelle strutture dove sono ricoverati per dire loro che anche noi potremmo essere al loro posto e che possono farcela”.

Le riunioni si svolgono nel più completo anonimato, non c’è alcun obbligo di frequenza e tutto è gratuito. “Traiamo forza e aiuto gli uni dagli altri. L’unico requisito per farne parte è avere il desiderio di smettere di bere. I 12 passi poi, sono come un abito, ognuno lo veste come meglio crede, per star bene”.

L’incubazione della malattia è lenta: all’inizio lo sfacelo è quasi impercettibile poi diventa repentino. Chi trova il coraggio di rivolgersi alla Alcolisti Anonimi può letteralmente salvarsi la pelle.
La sede di Alcolisti Anonimi di Carpi è a Cortile in via Chiesa Cortile, 72. Il gruppo si riunisce al martedì e al venerdì dalle 20,30 alle 22,30. Chiunque abbia bisogno di aiuto o di informazioni, può chiamare 24 ore su 24, il 333.4208029 o il numero verde 800411406.

Jessica Bianchi

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp