Via Giovanni Pesce, la riapertura resta un’incognita. E dal Comune nessuna risposta

Da gennaio, quando il sindaco Righi aveva assicurato che la strada sarebbe stata riaperta, i residenti attendono certezze. Da settembre anche le richieste di chiarimento rivolte agli uffici comunali sono rimaste senza risposta.

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A gennaio la promessa era arrivata direttamente dal sindaco Riccardo Righi: via Giovanni Pesce, a Cibeno, sarebbe stata riaperta al traffico una volta completate le opere, eseguiti i collaudi e acquisito il comparto da parte del Comune. A distanza di mesi, però, la strada è ancora chiusa e i residenti non sanno quando potranno tornare a percorrerla (per approfondire leggi qua: https://temponews.it/2026/01/13/piazzale-xxv-aprile-residenti-sul-piede-di-guerra-aprite-la-strada-di-accesso-al-nuovo-quartiere/ ).

La questione è tornata all’attenzione della redazione a settembre, quando gli abitanti hanno nuovamente segnalato l’assenza di novità. Da allora sono state chieste informazioni agli uffici comunali competenti, senza ottenere risposta. Un silenzio che impedisce di fare chiarezza sullo stato della pratica e sui tempi necessari per arrivare alla riapertura.

La vicenda riguarda l’accesso al nuovo comparto edilizio a ridosso di piazzale XXV Aprile. Per preservare lo spazio destinato alle esercitazioni e agli esami per le patenti di motocicli e ciclomotori, erano stati collocati dei new jersey in cemento, impedendo il passaggio delle auto. Una soluzione che ha tutelato le attività dell’autoscuola, ma che ha lasciato i residenti alle prese con una viabilità meno agevole e con la necessità di utilizzare la trafficata Statale 468 Motta.

Nel gennaio scorso Righi aveva spiegato che era stata individuata una soluzione per conciliare la riapertura della strada con lo svolgimento in sicurezza delle esercitazioni. Via Giovanni Pesce verrà riaperta al passaggio veicolare ma, aveva chiarito Righi, “solo dopo l’acquisizione del comparto da parte del Comune di Carpi, ovvero quando l’attuatore avrà completato le opere ed eseguito i necessari collaudi. Nel frattempo si stanno predisponendo gli interventi per recuperare il disassamento creatosi tra la strada e il piazzale”. Da allora la situazione è rimasta invariata.

Non si tratta soltanto di sapere quando verranno rimossi i new jersey. Si tratta di capire a che punto sia una vicenda che si trascina da mesi, quali ostacoli impediscano di arrivare alla riapertura e perché, a fronte di richieste di chiarimento, non sia possibile ottenere una risposta dagli uffici competenti.

A gennaio il sindaco aveva assicurato che la strada si sarebbe riaperta. A ottobre, la promessa attende ancora di tradursi in fatti.

Jessica Bianchi

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