Nidi, ritocco alle rette per ampliare l’offerta: arrivano 23 posti nei nidi privati e una nuova sezione nel 2027

Raggiunto un tasso di copertura complessivo del 90,6% per i residenti: liste d'attesa azzerate a Soliera e al minimo negli altri Comuni dell'Unione.

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L’Unione Terre d’Argine ha deliberato un ritocco delle rette comunali per reperire le risorse necessarie all’ampliamento dei servizi prima infanzia: la manovra ha consentito di finanziare 23 nuovi posti convenzionati presso strutture private accreditate del territorio. Grazie al meccanismo del convenzionamento, le famiglie assegnatarie di questi nuovi posti beneficiano della medesima retta calmierata prevista per le strutture pubbliche. La spesa reale per i genitori continua peraltro a essere mitigata dall’impiego del Bonus Nido INPS e da un sistema di tariffe graduate su scala ISEE puntuale ( variabili da un minimo di 105 euro a un massimo di 470 euro mensili per il tempo normale), mantenendo i costi medi al di sotto degli standard regionali e nazionali.

I 23 posti aggiuntivi (12 destinati alla fascia dei piccoli e 11 a quella dei medi/grandi) sono stati attivati attraverso un avviso pubblico che ha coinvolto diverse realtà del territorio (Essequadro – Clotilde, Villa Villacolle, Istituto Figlie della Provvidenza, Accento – Re Mesina, Nido Gargallo e Nido Mary Poppins).

La combinazione tra questi nuovi ingressi e il fisiologico scorrimento delle graduatorie comunali dopo le rinunce estive ha permesso un’ampia riorganizzazione dell’offerta. Il piano di potenziamento si completerà a inizio 2027 nel Comune di Novi di Modena, dove è prevista l’apertura di una nuova sezione da 15 posti nel nido comunale Aquilone, al termine dei lavori di ristrutturazione e allestimento degli arredi finanziati con fondi PNRR.

A livello complessivo, l’Unione Terre d’Argine al primo ottobre ha raggiunto un tasso di copertura della domanda pari al 90,6% per i bambini residenti (86,9% calcolando anche i non residenti), un parametro che si allinea agli standard europei più avanzati. Nel dettaglio dei singoli Comuni la situazione si presenta così: a Soliera copertura del 100% della domanda dei residenti (92,7% generale) e lista d’attesa totalmente azzerata; a Campogalliano tasso di risposta del 93,5% sui residenti (82,7% generale) e restano in lista d’attesa soltanto 3 bambini, tutti appartenenti alla fascia lattanti (di cui uno non ancora inseribile per età); a Carpi risposta al 93,3% per i residenti (91,2% generale), le liste d’attesa per le sezioni Medi e Grandi sono state completamente azzerate, mentre la lista dei Piccoli è stata ridotta a soli 28 bambini su un totale di 417 domande; a Novi di Modena attualmente attesta la risposta al 54,4% sui residenti (26 in attesa), ma il dato è destinato ad allinearsi agli altri comuni dell’Unione già da gennaio con l’attivazione della nuova sezione.

 

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