La libertà, raccontata attraverso le pagine dei grandi autori del Novecento, sarà al centro della quarta edizione di Al Museo con i Classici, al via domenica 1° novembre, dalle 17 alle 19, al Museo Monumento al Deportato di Carpi. La rassegna, promossa dalla Fondazione Fossoli, è curata dal filologo e critico letterario Giovanni Tesio e affidata alla voce dell’attore e lettore Simone Maretti.
Sei appuntamenti, fino ad aprile 2027, intrecceranno letteratura, memoria e storia, mettendo in dialogo le opere con i valori custoditi dal Museo. Protagonista del primo incontro, domenica 1° novembre, sarà il romanzo Le terre del Sacramento di Francesco Jovine, pubblicato nel 1950 e considerato l’opera più matura e complessa dello scrittore molisano. Ambientato tra l’immediato primo dopoguerra e la marcia su Roma, il romanzo racconta la lotta dei contadini per affrancarsi dalla fame e dallo sfruttamento. Al centro della vicenda è Luca Marano, che convince i braccianti a coltivare le cosiddette terre del Sacramento, promettendo loro la possibilità di riscattarle attraverso un contratto di enfiteusi. Ma il progetto si scontra con gli interessi dei proprietari e con un sistema di potere che nega ai più deboli la possibilità di emanciparsi. Una storia di ingiustizia, solidarietà e ribellione, nella quale la conquista della libertà passa attraverso la difesa della dignità e dei diritti. Nelle successive date Maretti darà voce alle pagine di altri quattro grandi autori del Novecento. Domenica 29 novembre sarà la volta di Libera nos a malo di Luigi Meneghello, mentre domenica 31 gennaio la rassegna proporrà Necropoli di Boris Pahor, intensa testimonianza dell’esperienza concentrazionaria e della sopravvivenza alla deportazione. Il percorso proseguirà domenica 21 febbraio con Ritratto in piedi di Gianna Manzini e domenica 21 marzo con La rappresaglia di Laudomia Bonanni. Due voci femminili che arricchiranno la riflessione sulla libertà, attraverso narrazioni nelle quali la dimensione personale si intreccia con le vicende della storia. A chiudere la quarta edizione, sabato 17 aprile, sarà un appuntamento speciale: Donne libere, un reading-concerto con letture di Giovanni Tesio e la partecipazione della cantante Joana Gjoni e della pianista Maria Messina. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno dalle ore 17 alle 19 al Museo Monumento al Deportato di Carpi. L’ingresso è gratuito, con posti limitati. L’iscrizione non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali, con il patrocinio del Comune di Carpi.
























