Psicosi da fake news nelle scuole: messaggi shock e allarmi social scuotono il modenese

Le autorità e i dirigenti scolastici rivolgono un invito accorato a tutti i cittadini, in particolare a ragazzi e genitori: non rilanciare o inoltrare messaggi di cui non si conosce l'origine o l'attendibilità. Diffondere contenuti allarmistici all'interno delle chat di classe non fa che amplificare ingiustificatamente la paura e fare il gioco di chi intende destabilizzare il normale svolgimento delle attività scolastiche.

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Un tam-tam incessante sulle chat di WhatsApp, foto di minacce condivise su Instagram e vocali allarmanti che passano di telefono in telefono, seminando panico tra studenti, genitori e insegnanti. Negli ultimi giorni, diverse province del Nord Italia — da Cremona a Verona, fino a Livorno, Mirandola e Carpi — sono state travolte da una vera e propria ondata di notizie false e messaggi violenti, diffusi in concomitanza con la mobilitazione e lo sciopero studentesco.  I testi in circolazione descrivono scenari estremi e inquietanti: minacce di aggressioni, machete, incendi a pullman e presunti gruppi intenzionati a compiere atti di violenza e stupri davanti agli istituti scolastici. Una narrazione priva di riscontri reali che ha tuttavia generato forte ansia tra le famiglie.  In parallelo, girano volantini virtuali che invitano allo sciopero e al blocco degli ingressi con fumogeni e striscioni, preannunciando possibili occupazioni o giornate di autogestione.  Di fronte al clima di tensione, i dirigenti scolastici sono intervenuti con fermezza per smentire le notizie infondate e rassicurare le comunità scolastiche.

In una circolare accorata rivolta a studenti e genitori, Alda Barbi, Dirigente del Liceo Fanti di Carpi, ha ricordato che la diffusione di notizie false costituisce il reato di procurato allarme.  “Girano cose inaudite nelle chat… non fatevi infinocchiare!! Fatevi una domanda: chi scrive queste cose, come farebbe mai a saperlo? Qual è la fonte? Perché sono gli stessi messaggi che girano in tutta Italia? Le fake news sono fatte circolare volutamente per creare questo clima. Venite a scuola tranquillamente”.

La dirigente dell’Ipsia Vallauri Silvia De Vitis ha spiegato che da giorni circolano notizie di possibili atti ostili e minacce gravemente allarmistiche giunte da diverse città. “Chi manovra l’invio di queste comunicazioni vuole creare confusione, aumentare il disagio e la rabbia. Ho avvisato immediatamente i carabinieri”. Per garantire la sicurezza e rassicurare studenti e famiglie, le forze dell’ordine hanno rafforzato la presenza e la vigilanza davanti ai poli scolastici.  A Carpi, in viale Peruzzi (sede di diversi istituti superiori), gli agenti della Polizia Locale dell’Unione delle Terre d’Argine e pattuglie di controllo hanno presidiato la zona e gestito la viabilità.  Le autorità e i dirigenti scolastici rivolgono un invito accorato a tutti i cittadini, in particolare a ragazzi e genitori: non rilanciare o inoltrare messaggi di cui non si conosce l’origine o l’attendibilità. Diffondere contenuti allarmistici all’interno delle chat di classe non fa che amplificare ingiustificatamente la paura e fare il gioco di chi intende destabilizzare il normale svolgimento delle attività scolastiche.

S.G.

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