È stato sottoposto a fermo nelle prime ore di questa mattina Daniele Tavoni, 54 anni, gravemente indiziato del duplice omicidio della madre, Vincenza Giannini, 74 anni, e del marito di lei, Pietro Casari, 82 anni. Nella sua abitazione sarebbero stati trovati gli strumenti utilizzati per uccidere, con copiose tracce di sangue.
Svolta nelle indagini sul duplice omicidio scoperto nella serata di giovedì 15 ottobre nelle campagne di Mirandola. La Polizia di Stato di Modena ha eseguito il fermo di Daniele Tavoni, figlio di Vincenza Giannini e residente nell’abitazione adiacente a quella delle vittime. Il provvedimento, disposto dalla Procura della Repubblica di Modena, è stato adottato sulla base di un quadro indiziario ritenuto grave dagli inquirenti. L’allarme è scattato intorno alle 19.30, quando una vicina di casa ha contattato il numero unico di emergenza 112, preoccupata perché da alcuni giorni non vedeva né sentiva i due coniugi. Gli agenti del Commissariato di Mirandola, insieme ai vigili del fuoco e al personale sanitario del 118, sono intervenuti nell’abitazione, dove hanno trovato i corpi senza vita di Pietro Casari e Vincenza Giannini, con evidenti segni di violenza.
I successivi sopralluoghi, condotti dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Mirandola sotto la direzione della Procura, con il supporto della Polizia Scientifica, hanno portato al rinvenimento dei due cadaveri decapitati e delle rispettive teste all’interno della casa delle vittime. Nell’abitazione adiacente, occupata da Tavoni, sono stati invece trovati gli strumenti che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati per commettere gli omicidi, con evidenti e abbondanti tracce ematiche.
A completare il quadro indiziario, riferisce la Procura, sono state anche le dichiarazioni raccolte nell’immediatezza dei fatti dalle persone informate sui fatti.
Daniele Tavoni è stato fermato per il reato di duplice omicidio aggravato e trasferito nella Casa circondariale di Modena. Nelle prossime ore la Procura chiederà al giudice per le indagini preliminari la convalida del fermo e l’applicazione di una misura cautelare.
























