Statua di Focherini, la famiglia chiede chiarezza: “Il progetto va ripensato”

L’opera, da oltre 100mila euro, è al centro di una controversia tra familiari. La relazione del 3 ottobre 2024 attribuisce l’ideazione all’architetto Riccardo Righi, sindaco di Carpi.

0
385
Odoardo Focherini

La statua dedicata al beato Odoardo Focherini, annunciata a fine 2024 e destinata a piazza Martiri, torna al centro dell’attenzione. Un erede della famiglia ha scritto ai capigruppo consiliari chiedendo chiarezza sul progetto, trasparenza sulla documentazione e una riflessione pubblica sulla qualità artistica del monumento. Il nodo non è soltanto come rappresentare Focherini, ma se l’opera sia davvero in grado di raccontarne il coraggio, l’impegno civile e la scelta di rischiare la vita per salvare gli ebrei perseguitati.

La vicenda ha iniziato a prendere forma nel 2019, per poi rallentare durante la pandemia. Alla fine del 2024, in occasione delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della morte del beato, il sindaco Riccardo Righi aveva annunciato che si sarebbe proceduto con la realizzazione del monumento, dopo un percorso di consultazione che avrebbe coinvolto istituzioni, fondazioni, Diocesi e famiglia Focherini. Da allora sono emerse divergenze tra alcuni discendenti, sfociate anche in un ricorso presentato da una parte dei familiari nei confronti del Comune e della Diocesi.

L’opera vale oltre 100mila euro e coinvolge anche la trasformazione di uno spazio pubblico. Il progetto prevede infatti la riconfigurazione dell’area a est del Duomo, la parziale eliminazione dei parcheggi, la pedonalizzazione dello spazio liberato e la sostituzione dell’attuale monumento. Un intervento che chiama in causa risorse pubbliche e scelte destinate a modificare uno dei luoghi centrali della città: ragioni che rendono ancora più importante conoscere l’iter seguito e i soggetti coinvolti.

Nella soluzione progettuale descritta nella relazione tecnico – illustrativa, Focherini è raffigurato a grandezza naturale mentre cammina, con cappello, soprabito e l’immancabile borsa. Accanto alla figura sono previsti un giornale ripiegato, un paio di fedi nuziali in riferimento alla moglie Maria Marchesi, tre impronte simboliche e brani delle lettere del beato incisi nella pavimentazione. Una rappresentazione che, secondo le perplessità espresse dall’erede, rischia di restituire l’immagine di un uomo qualunque, senza comunicare con sufficiente forza le ragioni per cui Focherini è entrato nella storia: l’aiuto prestato agli ebrei perseguitati, il coraggio delle sue scelte e la deportazione che lo condusse alla morte nel campo di Hersbruck, il 27 dicembre 1944.

C’è poi la questione dell’ideazione. La relazione tecnico-illustrativa allegata alla richiesta di autorizzazione inviata dal Settore S5 – Opere pubbliche alla Soprintendenza il 3 ottobre 2024, protocollo n. 0068782, attribuisce esplicitamente il progetto all’architetto Riccardo Righi, che a quella data era già sindaco di Carpi. La circostanza emerge dalla documentazione amministrativa e si intreccia con la richiesta di conoscere il nome dell’artista o dello scultore che ha materialmente realizzato l’opera, finora non comunicato secondo quanto segnalato nella lettera.

L’erede chiede quindi ai rappresentanti consiliari di attivarsi su tre fronti: rendere trasparenti i nomi dei progettisti e degli autori; consentire ai consiglieri interessati di visionare la documentazione aggiornata, comprese eventuali varianti, i pareri della Soprintendenza, il cronoprogramma e gli elaborati successivi a quelli già disponibili; promuovere infine una riflessione pubblica sulla dimensione artistica del monumento, coinvolgendo la comunità che custodisce la memoria di Focherini. La questione va oltre le divergenze familiari. Quando un’opera destinata a uno spazio simbolico della città comporta una spesa pubblica, la trasparenza sull’iter, sulle responsabilità progettuali e sulle scelte artistiche è un passaggio essenziale. Resta da capire se il progetto attuale verrà confermato oppure se si aprirà la strada a una revisione capace di restituire con maggiore efficacia la storia e l’eredità morale di Odoardo Focherini.

Jessica Bianchi

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp