Bus pieni e studenti a terra: la risposta di Amo e Seta “gli orari sono ancora provvisori”

“Siamo nel momento più delicato perché non è ancora entrato in vigore l'orario definitivo delle scuole" afferma Elisa Valeriani, presidente di Seta. Ascolta l'intervista. Nel trasporto pubblico di Modena arrivano mezzi a idrogeno

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“Siamo nel momento più delicato perché non è ancora entrato in vigore l’orario definitivo delle scuole. In questi giorni abbiamo gli osservatori per cercare di capire dove ci sono difficoltà e per cercare giorno per giorno di lavorare aggiungendo delle corse. Abbiamo visto alcune linee che erano più problematiche di altre e in due giorni siamo intervenuti con nuove corse” è la risposta di Elisa Valeriani presidente Seta a pochi giorni dall’avvio della scuola a fronte dei  disagi con autobus affollati e  ragazzi lasciati a terra alle fermate.

Come ogni anno, con l’avvio delle scuole arrivano i disagi e le proteste per il trasporto scolastico. Sotto osservazione soprattutto la linea 82 Carpi-Correggio e la 510 Carpi-Novi-Moglia. I ragazzi che ogni giorno devono raggiungere le scuole e poi fare ritorno a casa vivono la solita odissea legata al sovraffollamento dei mezzi. Nei video recapitati alla redazione di Tempo è immortalata la ressa quotidiana per assicurarsi un posto sul bus. Protestano le famiglie che hanno pagato un regolare abbonamento e si ritrovano costrette a sopperire ai disagi.

“Soprattutto in provincia di Modena – afferma l’amministratore unico di Amo, l’agenzia per la mobilità di Modena, Andrea Bosi – c’è qualche leggera criticità che stiamo cercando di risolvere insieme a SETA e agli istituti scolastici. Gli orari sono ancora provvisori e alcuni istituti superiori hanno aumentato di molto il numero di iscrizioni fuori dai bacini tradizionali per cui bisogna ricalibrare. In queste settimane abbiamo fatto un ottimo lavoro con Seta proprio per aggiungere corse laddove si erano segnalate le criticità”.

A Modena Seta acquista nuovi bus urbani a idrogeno

Nel trasporto pubblico di Modena arrivano mezzi a idrogeno: con risorse assegnate al Comune di Modena nell’ambito del Pnrr, la società del trasporto pubblico Seta ha acquistato 12 autobus urbani elettrici con Fuel Cell alimentata ad idrogeno, a emissioni zero, e realizzato uno specifico impianto di stoccaggio, compressione e rifornimento dell’idrogeno adiacente al deposito aziendale di Strada Sant’Anna. L’investimento ha un valore complessivo di circa 12 milioni, di cui 8,2 milioni coperti da risorse Pnrr e 3,8 milioni in autofinanziamento da parte di Seta.    A regime, i nuovi autobus da 12 metri a tecnologia Fchv (veicolo a celle di combustibile ad idrogeno) utilizzeranno complessivamente fino a circa 50 tonnellate di idrogeno all’anno, garantendo una percorrenza di circa 660 mila chilometri per un contributo al miglioramento della qualità dell’aria calcolato in circa 737 tonnellate di CO2 risparmiate (rispetto ad autobus alimentati a gasolio con pari percorrenza).    Mezzi e impianto sono stati presentati questa mattina. Gli autobus ad idrogeno che circoleranno a Modena sono del modello “Urbino 12 Hydrogen” prodotto da Solaris, azienda polacca. Sono stati acquistati da Seta attraverso una gara congiunta con Tper, oltre 120 mezzi identici sono già in circolazione a Bologna e Ferrara. La propulsione dei mezzi è elettrica: questi bus trasformano l’energia dell’idrogeno in elettricità grazie ad una fuel cell (dispositivo elettrochimico che permette di convertire direttamente l’energia chimica del combustibile in energia elettrica), senza che avvengano processi di combustione termica. L’unica emissione consiste in vapore acqueo.

 

 

 

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