Pennac apre la Festa del Racconto: cinque giorni nel segno delle storie

“Creare le condizioni per far nascere l’incanto, la scintilla che si accende tra il pubblico e il palcoscenico”. È questa, nelle parole di Sonia Folin, ideatrice del programma, l’aspirazione della Festa del Racconto. Non una conferenza, non un luogo in cui gli autori salgono sul palco per spiegare, bensì “uno spazio di condivisione nel quale le autrici e gli autori raccontano”. Dove fermarsi ad ascoltare può diventare, ancora una volta, un modo per guardare un po’ più lontano. È da questa idea che prende forma la XXI edizione della Festa del Racconto, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre tra Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera, con oltre sessanta appuntamenti gratuiti e più di settanta ospiti. Una festa che continua a mescolare letteratura e linguaggi contemporanei, libri e teatro, podcast, musica, fumetto e reading.

0
268

“Creare le condizioni per far nascere l’incanto, la scintilla che si accende tra il pubblico e il palcoscenico”. È questa, nelle parole di Sonia Folin, ideatrice del programma, l’aspirazione della Festa del Racconto. Non una conferenza, non un luogo in cui gli autori salgono sul palco per spiegare, bensì “uno spazio di condivisione nel quale le autrici e gli autori raccontano”. Dove fermarsi ad ascoltare può diventare, ancora una volta, un modo per guardare un po’ più lontano. È da questa idea che prende forma la XXI edizione della Festa del Racconto, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre tra Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera, con oltre sessanta appuntamenti gratuiti e più di settanta ospiti. Una festa che continua a mescolare letteratura e linguaggi contemporanei, libri e teatro, podcast, musica, fumetto e reading, cercando anche quest’anno “di frugare negli angoli più nascosti degli scaffali e tra i cataloghi della case editrici per trovare chicche raffinate da proporre al pubblico, scommettendo anche su nomi nuovi” con l’obiettivo, dice Folin, di “allungare lo sguardo. Andare oltre”.

Prima ancora dell’inizio ufficiale, però, ci sarà un appuntamento davvero speciale: martedì 29 settembre, alle 21, al Cinema Corso, Daniel Pennac sarà protagonista dell’anteprima Tutte le forme del racconto, in dialogo con Silvia Avallone. Un incontro pensato per riflettere sul piacere della lettura e sul rapporto con le storie, partendo anche dall’idea che leggere “sia molto più un diritto che non un dovere”.

Il programma vero e proprio prenderà il via mercoledì 30 settembre a Soliera con Valerio Varesi e Licenza di sparare. I fatti di Reggio Emilia. A Campogalliano, giovedì 1 ottobre, sarà Giulia Fazzi a portare in piazza Castello Il lato oscuro della provincia italiana. Venerdì 2 ottobre, a Carpi, l’appuntamento inaugurale sarà affidato a Michele Serra, con la lettura Perché si ha ancora la voglia di raccontare, seguita dalla conversazione con Chiara Galeazzi. A chiudere la Festa, domenica 4 ottobre a Novi di Modena, sarà invece Lella Costa con il monologo La Fata. Nel mezzo, un programma che attraversa generi, temi e generazioni. Ci saranno Nicola Lagioia, Silvia Avallone, Mario Calabresi, Clara Sánchez, John Vaillant, Claudia Durastanti, Dario Ferrari, Christian Raimo, Erica Cassano, Antonio Manzini, Aurora Tamigio, Francesco Costa, Luca Sofri, Stefano Nazzi, oltre alla stessa Lella Costa. E ancora la lettura di Michele Serra e il dj set letterario di Paolo Di Paolo dedicato a Le Notti bianche di Dostoevskij. La Festa quest’anno guarda anche ad alcuni importanti anniversari letterari, da Collodi a Ingeborg Bachmann, passando per Agatha Christie, e propone occasioni di confronto su ambiente e conflitti ecologici, giovani e precarietà, eredità paterna, sorellanza, umorismo e narrazione al femminile. Ma al centro, prima ancora dei nomi, resta l’incontro. “Numerosi momenti vedono più autori insieme che dialogano ed esplorano temi, dando il là a riflessioni inedite, lanciando interrogativi”, racconta Folin. “Fermarsi ad ascoltare, in questo spazio sereno che è il racconto, credo rappresenti sempre un valore aggiunto. Un luogo in cui la relazione e la condivisione sono centrali ed è proprio questo a caratterizzare maggiormente la festa, a definirne l’identità”.

Una dimensione che, per il sindaco di Carpi Riccardo Righi, racconta anche l’essenza stessa della manifestazione: “è una storia lunga 21 anni quella della Festa del Racconto. Una storia che racconta la straordinaria capacità di questo territorio di lavorare insieme. Istituzioni, biblioteche e partner hanno costruito nel tempo uno spazio sempre più ampio e plurale di conoscenza, divulgazione e confronto, capace oggi di parlare anche ai giovani e di mettere in dialogo racconto, letteratura e nuovi linguaggi”. Per Enrico Diacci, presidente dell’Unione Terre d’Argine, la Festa ha inoltre la capacità di riunire “le nostre quattro comunità in una sola”. La sua forza, sottolinea, sta nel “far incontrare le persone, facendole uscire di casa e togliendo loro dalle mani il telefono, creando un’occasione per connettere in maniera diffusa” tutti i Comuni dell’Unione. Uno “spazio di confronto, incontro e partecipazione”, la definisce Mario Arturo Ascari, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che sostiene la manifestazione. “Sostenerla significa per noi promuovere la crescita culturale: in una società sempre più polarizzata fermarsi ad ascoltare e ad analizzare, affinando il proprio senso critico, è di fondamentale importanza”. Il programma completo è disponibile sul sito http://www.festadelracconto.it, la pagina facebook e il profilo Instagram “festadelracconto”.

Jessica Bianchi

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp