Sicurezza idraulica, entra in funzione l’opera da 68 milioni tra Emilia e Lombardia

E’ entrato in funzione a Malcantone di Stellata, nel comune di Bondeno (Ferrara), il nuovo impianto idrovoro Cavaliera, infrastruttura realizzata dal Consorzio della Bonifica Burana con fondi del Pnrr e destinata a rafforzare la sicurezza idraulica di un'area che interessa le province di Modena, Ferrara e Mantova.

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L’intervento di sicurezza idraulica di maggior valore di investimento PNRR dei Consorzi di bonifica in Italia, che inciderà positivamente sugli equilibri territoriali e sulla gestione delle acque in un territorio di 3mila km quadrati a beneficio di oltre un milione di persone, ha visto ieri, 21 settembre, la sua messa in funzione ufficiale con il taglio del nastro da parte delle istituzioni locali e nazionali, fra i quali il ministro del Pnrr Tommaso Foti, giunte a Malcantone di Stellata, nel Comune di Bondeno (Fe).

L’impianto, spiega il Consorzio, è destinato a migliorare la gestione delle acque e la difesa del territorio dagli eventi meteorologici estremi: la nuova infrastruttura dispone di 12 pompe ad asse verticale e può garantire una capacità di scolo fino a 110 metri cubi al secondo in caso di piena. I beneficiari diretti dell’opera sono circa 335mila persone, mentre la popolazione interessata indirettamente supera il milione di abitanti.  

L’impianto Cavaliera era atteso da anni dalle comunità locali delle tre province interessate direttamente dalla sua operatività e oggi i comprensori di Modena, Ferrara e Mantova sono più al sicuro dagli effetti dei cambiamenti del clima alla base dei fenomeni estremi. Grazie ad un finanziamento comunitario PNRR e con il contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Emilia Romagna, il Consorzio della Bonifica Burana (ANBI), a tempo di record, in poco meno di due anni, ha mostrato la sua capacità progettuale riuscendo a concretizzare un’opera strategica nel cuore del bacino Burana-Volano destinata per la salvaguardia di un’area vastissima.

“Con questo progetto diventato realtà in due anni, grazie alla capacità del fare del Consorzio di Bonifica Burana – ha sottolineato nel corso dell’intervento inaugurale il Presidente del Consorzio Burana e di ANBI Francesco Vincenzi – le bonifiche hanno dimostrato ancora una volta il loro valore nel rispondere alle necessità della comunità oggi esposte più di ieri agli effetti più critici e distruttivi del cambiamento del clima. Quando ci sono i fondi destinati ad investimenti in sicurezza collettiva e tutela del territorio i Consorzi sono i migliori finalizzatori nella squadra dell’amministrazione pubblica e quest’opera così complessa lo dimostra. Ringrazio ancora una volta chi, grazie ai fondi ci ha consentito di arrivare a questo traguardo e tutto il team al completo del Consorzio che ha lavorato con massimo sacrificio per raggiungere l’obiettivo che da oggi è patrimonio di tutti”.

Tra le principali opere realizzate ci sono due ponti, una nuova strada arginale, interventi sulla viabilità locale e le infrastrutture elettriche necessarie all’alimentazione dell’impianto.

L’INFRASTRUTTURA IN NUMERI

L’importanza dell’opera:

68,2 milioni di euro di investimento

Portata complessiva di Cavaliera + Pilastresi: scolo in caso di piena fino a 110 m³/s

Territorio salvaguardato: 324.000 ettari

Abitanti direttamente beneficiari: 335.000 persone

Abitanti indirettamente beneficiari: 1.000.000 persone

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