A Carpi fotografia e collage per leggere il Caos

Dal 12 settembre al 4ottobre, presso la Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio, la 29esima edizione di FotoCarpi, con 31 progetti di 27 autori.

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Dal 12 settembre al 4 ottobre torna a Carpi, nella prestigiosa sede tradizionale della Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio l’edizione 2026 di FotoCarpi, che ospita mostre fotografiche e di collage, offrendo al pubblico una propria interpretazione del tema CAOS. Il tema è stato sviscerato dagli artisti visivi del Gruppo fotografico Grandangolo, e dagli autori di Arti Visive di Fabriano (AN), in totale autonomia creativa attraverso un percorso di ricerca e interpretazione personale. Per la sezione fotografica, il progetto è stato curato dal fotografo e lettore di fotografia Davide Grossi, per gli autori di Carpi, da Stefania Lasagni e Massimo Mazzoli per gli autori marchigiani, che hanno accompagnato il laboratorio da cui è scaturita la mostra presentata a FotoCarpi26. La sezione dedicata al collage è stata invece curata dalla collage artist Francesca Artoni, che per il terzo anno orienta e guida la fase creativa laboratoriale. Saranno 31 i progetti, tra opere fotografiche e di collage, dei 27 autori in mostra che indagano il concetto di caos, nella sua accezione più profonda, che non indica semplicemente disordine o distruzione, ma una condizione originaria di apertura: un vuoto fertile in cui convivono possibilità, trasformazioni e nuovi equilibri ancora da definire. Le fratture e le incertezze del presente possono così essere lette non solo come crisi, ma come una fase di passaggio in cui ciò che appare instabile contiene già il potenziale di un nuovo ordine. La fotografia e il collage si fanno così strumenti per abitare questa soglia: non per offrire risposte definitive, ma per esplorare l’indeterminato, le connessioni invisibili e le molteplici possibilità del reale. Alle 18 opere fotografiche, che interpretano il tema del CAOS attraverso linguaggi, stili e approcci profondamente diversi, ampliando i confini della fotografia verso il più ampio ambito dell’arte visiva, si affiancano 13 lavori di collage analogico, realizzati manualmente attraverso la selezione e la ricomposizione di materiali eterogenei. In totale saranno 178 le foto e 13 i collage, composti di 36 pannelli.

Gli autori partecipanti sono: Gabriella Ascari, Danilo Baraldi, Maurizio Bergianti, Renza Grossi, Stefania Lasagni, Luca Malavasi, Gianni Pavarotti, Luciana Poltrronieri, Rosaria Valentini, Andrea Aldini, Francesca Artoni, Mascia Bellocchi, Irene Bucci, Giulia Chiesurin, Monica Manghi, Elisa Orlandi, Carmela Lela Padovano, Raffaella Rota, Tommaso Baldoni, Massimo Bardelli, Giulio Brega, Marco Censi, Giovanni Del Savio, Nadia Ghiretti, Enrica Ippoliti, Sofia Lombardi, Enrico Massimo Magi.

Danilo Baraldi, presidente del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI-APS

“FotoCarpi è per noi, da ormai ventinove edizioni, un’occasione per utilizzare la fotografia non soltanto come strumento di rappresentazione, ma come linguaggio capace di interrogare il presente – sottolinea Danilo Baraldi, presidente del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI-APS. “Il tema del CAOS ci è sembrato particolarmente stimolante proprio perché appartiene profondamente al tempo che stiamo vivendo, attraversato com’è da cambiamenti, contraddizioni e incertezze, ma anche da possibilità ancora tutte da esplorare. I progetti presentati restituiscono sguardi e sensibilità differenti, senza la pretesa di fornire una lettura univoca, ed è proprio questa pluralità di interpretazioni a rappresentare, da sempre, uno degli elementi più interessanti di FotoCarpi. Siamo inoltre particolarmente felici del dialogo che negli ultimi anni si sta creando tra fotografia e collage, così come del confronto con gli autori di Arti Visive di Fabriano: sinergie che arricchiscono ulteriormente il percorso del progetto”.

La manifestazione è promossa dal Gruppo Fotografico Grandangolo BFI-APS, in collaborazione di Arti Visive di Fabriano (AN), con il patrocinio di Comune di Carpi, di FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e realizzata con il contributo di Fondazione CR.

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