Strage di Modena, contestata l’aggravante che prevede l’ergastolo

La morte di Monica Esposito, una delle persone travolte nella strage avvenuta a Modena il 16 maggio scorso, cambia il quadro delle accuse nei confronti dell’indagato, già detenuto in carcere a Modena e gravemente indiziato, tra l’altro, del reato di strage.

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Modena - 16 maggio 2026

La morte di Monica Esposito, una delle persone travolte nella strage avvenuta a Modena il 16 maggio scorso, cambia il quadro delle accuse nei confronti dell’indagato, Salim El Koudri, già detenuto in carcere a Modena e gravemente indiziato, tra l’altro, del reato di strage. La signora Esposito è deceduta il 22 luglio e, a seguito del decesso, la Procura di Modena ha chiesto e ottenuto dal Gip una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. All’indagato è stata contestata l’aggravante prevista dal secondo comma dell’articolo 422 del codice penale, applicabile in caso di morte di una delle vittime.

Per questa aggravante la pena prevista è l’ergastolo. L’ulteriore ordinanza è stata notificata oggi dalla Polizia di Stato all’indagato, che si trova già detenuto presso la casa circondariale di Modena.

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