Nidi d’infanzia, nuove regole e sanzioni per i comportamenti scorretti

E’ stato aggiornato il Regolamento dei nidi d’infanzia comunali dell’Unione Terre d’Argine: specifica con maggiore precisione le finestre temporali per i bambini nati o nascituri

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E’ stato aggiornato il Regolamento dei nidi d’infanzia comunali dell’Unione Terre d’Argine: sono trascorsi quasi vent’anni dalla sua approvazione nel 2007 ed è stato rinnovato “tenendo conto dei cambiamenti avvenuti in questi anni come il meccanismo delle iscrizioni on-line per l’autonomia delle famiglie e rendendo più chiare le modalità per i nascituri e l’aggiornamento delle graduatorie” ha affermato Daniela Tebasti, Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche dell’Unione delle Terre d’Argine.

Oltre a un aggiornamento rispetto alle nuove tecnologie e all’introduzione della digitalizzazione, le modifiche valorizzano la responsabilità genitoriale e la partecipazione delle famiglie.

Ed è su questo fronte che si registrano le novità più rilevanti con l’amministrazione che fa il pugno duro adottando una linea intransigente ad esempio nei confronti di quei genitori che si rendano responsabili di gravi comportamenti scorretti, “specialmente se lesivi della reputazione del personale o del benessere della comunità”. Nei loro confronti potrà disposta la definitiva esclusione dal servizio da parte del Dirigente, “previo richiamo e istruttoria”.

E ancora, viene introdotta una sanzione (“richiamo o sospensione”) per i genitori che consegnano il bambino in stato di malessere o non provvedono al ritiro sollecito.

Il Regolamento 2026 specifica con maggiore precisione le finestre temporali per i bambini nati o nascituri: si specifica che possono essere iscritti ai nidi solo i nati/nascituri entro il 31 agosto di ogni anno; viene confermato il limite dei 4 mesi per l’accesso ma si dettaglia la gestione dei nati in agosto (inseriti nella graduatoria di gennaio) e dei nati tra giugno e luglio (inseriti a ottobre).

Si tratta di cambiamenti nelle modalità di ammissione fondamentali per evitare storture del sistema. Fino allo scorso anno, infatti, un bambino la cui nascita era prevista nel mese di luglio poteva essere iscritto, grazie al punteggio in graduatoria, all’asilo nido dove gli era riservato il posto fino al compimento del quarto mese e a volte fino al mese di gennaio grazie alla presentazione di un certificato di malattia.

Sul fronte della tutela della salute, il Regolamento del 2026 apre alla possibilità del personale educativo di somministrare farmaci, attivando lo specifico protocollo previsto dalle norme vigenti e chiarisce l’assolvimento degli obblighi vaccinali come requisito necessario per l’ammissione.

“Crediamo fermamente che la crescita dei bambini sia un percorso condiviso– afferma Tebasti – che richieda la partecipazione attiva delle famiglie, nel rispetto delle regole, dei ruoli e della collaborazione quotidiana con il personale educativo. L’aggiornamento del regolamento è un tassello importante per rendere ancora più lineare il viaggio insieme.”

Sara Gelli

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