Da Carpi a Monfalcone. C’è una nave che solca i cieli per raccogliere parole sospese e, questa volta, farà tappa in uno dei porti culturali più prestigiosi del Nord-Est. La scrittrice carpigiana Chiara Sorrentino, firma amata della narrativa per l’infanzia, parteciperà alla settima edizione di Geografie, il prestigioso festival letterario di Monfalcone che dal 25 al 29 marzo trasformerà la città della cantieristica in un crocevia di idee e grandi firme. L’appuntamento è fissato per la giornata inaugurale, mercoledì 25 marzo. Nella suggestiva cornice di Piazza della Repubblica (Spazio Nord), a partire dalle ore 9:00, Chiara Sorrentino incontrerà gli alunni delle classi prime e seconde della scuola primaria. Il cuore del laboratorio sarà uno dei suoi albi illustrati di maggior successo, I pescatori di parole (edito da Sassi), una storia poetica e sognante che insegna ai più piccoli il valore della gentilezza e il peso delle espressioni che scegliamo di usare ogni giorno. La partecipazione di Chiara Sorrentino a Monfalcone non è solo un riconoscimento alla sua produzione letteraria, ma la inserisce in un contesto di altissimo profilo. Il festival Geografie, organizzato in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge, è un punto di riferimento nazionale capace di attrarre i nomi più influenti del giornalismo, della scienza e della letteratura.

Accanto alla GeoRagazzi (la sezione dedicata ai giovani lettori), il cartellone di quest’anno vanta ospiti illustri che spaziano tra diversi mondi: Vincenzo Schettini, il celebre professore de La fisica che ci piace, che aprirà la rassegna; Stefano Nazzi, il volto e la voce del true crime italiano con il podcast Indagini, a cui è affidata la chiusura; il volto storico del giornalismo Paolo Mieli; lo scrittore e filosofo Marcello Veneziani; l’ex pilota di Formula 1 Riccardo Patrese; autori di spicco come Gabriella Genisi e la sinologa Giada Messetti.
Per Chiara Sorrentino, giornalista e autrice i cui libri sono stati tradotti in numerose lingue, si tratta di una conferma importante. Portare la “filosofia della parola” in un festival che indaga le geografie del presente significa ribadire che la comprensione del mondo parte proprio da come impariamo a raccontarlo fin da piccoli. Mentre Monfalcone si prepara a diventare la capitale della narrazione, Carpi può andare fiera della sua “pescatrice di parole”, pronta a incantare una piazza piena di bambini con le sue reti intessute di stelle.
























