“In città esiste un problema sicurezza, ormai è innegabile. Bande di maranza che intimidiscono altri adolescenti, furti, aggressioni agli autisti dei mezzi pubblici… Carpi non è più tranquilla. Numerosi cittadini lanciano richieste di aiuto alle istituzioni, i genitori sono preoccupati quando i loro figli escono di casa, le donne si sentono in pericolo a qualsiasi ora della giornata, i docenti vengono minacciati dagli alunni. Per evitare che tutti questi fenomeni si aggravino ulteriormente è necessario intervenire con decisione, ciascuno con le proprie competenze”. A parlare è Salvatore Arpaia, maestro di Sanda, sport da combattimento cinese, che lo scorso anno ha dato vita allo Spartan Club. “Il Sanda – spiega – rappresenta un’ottima difesa personale di strada e a ciò si aggiunge la valenza psicologica: la pratica di questa disciplina infatti consente di raggiungere una completa padronanza delle proprie emozioni”.
I giovani in particolare oggi si muovono in un contesto sociale sempre più complesso, fatto di frustrazione e rabbia difficili da elaborare e canalizzare nel modo corretto. Gli atti di bullismo sono all’ordine del giorno, dentro e fuori la scuola. “Occorre agire per imparare ad affrontare la vita e le sue complessità nel modo migliore. Spartan Club è nato per questo, per combattere le proprie guerre interiori e vincere le sfide quotidiane” sottolinea Salvatore. Un progetto di Preparazione psicofisica alla difesa personale il suo, “per imparare a difendersi fisicamente e psicologicamente” aperto a tutti e che nei mesi scorsi ha presentato ai nostri amministratori per il suo potenziale e positivo impatto sociale: “sono convinto che imparare a controllare le proprie emozioni prima e a difendersi da una minaccia fisica poi, attraverso tecniche mirate, sia di fondamentale importanza. Questo progetto sarebbe in grado di creare momenti di aggregazione giovanile, di promuovere un’etica morale… Ho incontrato alcuni rappresentanti dell’amministrazione chiedendo se fosse possibile avere uno spazio in cui poter esercitare, dal momento che gli allenamenti dello Spartan Club sinora sono avvenuti all’aperto, negli spazi dell’ex Foro Boario, ma il mio appello pare essere caduto nel vuoto. Nulla si muove. Tante persone sono vittima di varie forme di violenza o soprusi e potrebbero riscattarsi aumentando la propria autostima. Altre possono essere rieducate e guidate per correggere atteggiamenti sbagliati. Le arti marziali veicolano principi morali all’insegna del rispetto reciproco.
Mi domando perché si sminuisca il problema. Perché non si corre ai ripari lavorando con i cittadini e per i cittadini? Perché si continua erroneamente a pensare che la difesa personale sia sinonimo di violenza quando in realtà è l’esatto opposto?” si domanda Salvatore che continuerà a chiedere il sostegno del Comune di Carpi per l’attivazione di un percorso in cui crede moltissimo.
“Ciò che mi spinge a insistere è il desiderio di guidare le persone più fragili alla ricerca di se stesse, di aiutare i genitori a comprendere meglio i propri figli e dare il mio contributo per la comunità, anche a coloro che non hanno risorse economiche”. I nostri amministratori continueranno a mostrarsi sordi o raccoglieranno l’appello?
J.B.
























