Effetto Checco Zalone o se volete effetto Cammino di Santiago. Ne sa qualcosa Simone Ruscetta che dopo 30 anni davanti al microfono come speaker radiofonico, per celebrare il suo compleanno, ha deciso nel luglio 2017 di intraprendere il Cammino di Santiago. Da quel momento nulla sarebbe stato più come prima. Un’insolita vacanza alternativa che si è trasformata in un’irrefrenabile passione. Già perché il Cammino lo si intraprende per esigenze spirituali, religiose, per un voto oppure per mettersi alla prova o addirittura per fare una settimana diversa in mezzo alla natura e alle migliaia di pellegrini che la percorrono ogni anno. A fine 2017 Simone Ruscetta pubblica su Amazon Come fare il primo Cammino di Santiago, un manuale che in 7 anni ha aiutato oltre 13.000 persone ad organizzare il proprio Cammino di Santiago. Edizione tradotta in spagnolo, inglese e tedesco. Nel 2018 ha iniziato ad accompagnare gruppi sul Cammino fino ad arrivare, nel 2022, ad un cambio radicale di vita. Dagli importanti microfoni di una emittente radiofonica, ai sentieri del Cammino di Santiago, Simone ha rivoluzionato la propria esistenza trasformando la sua passione per il Cammino di Santiago, non solo in una professione, ma in un’esperienza in grado di aiutare migliaia di persone a cambiare profondamente la propria vita. Simone Ruscetta non ha più smesso battendo in questi anni ogni record. Nel luglio 2024 supera il muro dei 10mila km percorsi a piedi e nel 2026 ha raggiunto gli oltre 100 viaggi all’attivo con oltre 1500 pellegrini tra il Cammino Francese, il Cammino Portoghese, il Cammino Inglese ed il Cammino di Finisterre.
Non a caso lo scorso 9 gennaio è stato ospite nella trasmissione di Canale 5 Dentro la Notizia condotta dal giornalista Gianluigi Nuzzi. Il successo senza precedenti del nuovo film di Checco Zalone, Buen Camino, campione di incassi ha attirato l’attenzione e la curiosità di tutti, con boom di richieste ed i media hanno iniziato a raccontarlo con entusiasmo.
“Il Cammino di Santiago non è solo un percorso ma è una rete di percorsi che dal IX secolo d.C. hanno portato e portano tutt’ora milioni di pellegrini fino a Santiago di Compostela”, ha spiegato Simone a Dentro la Notizia il programma di Canale 5. “Questo film è uno spartiacque per i pellegrini italiiani. C’è una storia prima del film e dopo il film di Checco Zalone. Questo perché c’è una narrazione prima fatta di sacrificio di fatica di dolore che sono elementi imprenscindibili per il Cammino perché raggiungere 800 km anche 100 o 10 km per persone con anche con difficoltà motorie o diversamente abili o non vedenti è estremamente difficile. Il cammino di Santiago ha un messaggio universale di accoglienza e di apertura nei confronti di tutti, di qualsiasi religione provenienza ed età. Se volete potete già ritenerla una moda ma ricordate che la moda porta a parole come estetica, apparenza, immagine non alla ricchezza dell’anima che invece comporta il Cammino stesso. Il film di Checco Zalone ha aperto le porte a tutti, all’idea di potercela fare attraverso una risata o una sua battuta”.
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