La Bonifica Emilia Centrale reinveste 20 milioni di euro in favore dei territori

I risparmi di gestione hanno consentito di investire una cifra considerevole in favore di interventi per la messa in sicurezza idraulica del territorio e orientati al risparmio idrico.

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Il Cavo Lama a Carpi

40 milioni di euro di risorse e 20 milioni (di cui 10 derivati da progetti realizzati con fondi regionali e del Pnrr) da reinvestire per opere a favore del territorio: è il dato che emerge dal Bilancio 2023 del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, approvato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi nel territorio di Campogalliano presso la sede di Fruit Modena Group, dopo i saluti istituzionali della sindaca Daniela Tebasti, e il benvenuto di Adriano Aldrovandi, presidente dell’azienda e del Consorzio UNAPera.

“Grazie al lavoro e all’impegno degli amministratori e dei revisori – ha sottolineato Lorenzo Catellani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – che hanno dato il massimo per riuscire a ottenere questo risultato, l’Ente è in grado di progettare opere resilienti allo scopo di incrementare i livelli di sicurezza idraulica del territorio. Importante che, nell’ambito del Bilancio 2023, il Consorzio abbia investito una cifra rilevante a favore di un fondo per l’energia elettrica”.

Nel comprensorio gestito dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale una porzione molto significativa del territorio è proprio quella appartenente alla Provincia di Modena: oltre 81mila ettari, di cui una parte in montagna e alta pianura e la parte restante, di circa 30mila ettari, in pianura. In questa zona insiste un reticolo di canali di capillare importanza, tra cui alcuni fondamentali per la sicurezza idraulica come il Cavo Lama, le parti terminali di Fossa Raso e Cavo Naviglio, il Collettore Acque Basse Modenesi. Sono presenti, inoltre, ben tre casse di espansione per la sicurezza delle aree: due a Carpi e una a Soliera.

Tra i maggiori interventi effettuati nel corso del 2023 in favore del territorio modenese i lavori di adeguamento e automazione del canale di Ganaceto a Panzano, che, a regime, comporteranno risparmi per un milione e mezzo di metri cubi d’acqua; considerando anche i 4 milioni di metri cubi d’acqua a disposizione grazie agli altri interventi effettuati dall’Emilia Centrale nel comprensorio gestito, il risparmio idrico complessivo è pari a 6 milioni di metri cubi d’acqua all’anno.

Il complesso di opere di bonifica e irrigazione comprende sei impianti di sollevamento irrigui lungo l’asta del Canale Quinto, oltre a un impianto idrovoro a Carpi (Scolo Gargallo Inferiore). Inoltre, in prossimità di Novi di Modena, vi è il nodo idraulico di Mondine che, pur se risultante collocato all’interno del territorio di Moglia, è strategico anche per il Modenese, con uno dei principali impianti di sollevamento acque del reticolo di bonifica in gestione all’Emilia Centrale che, rinnovato dopo il terremoto del 2012, è oggi in grado di sollevare 50 metri cubi al secondo d’acqua in caso di piene.

Negli ultimi anni, inoltre la Bonifica dell’Emilia Centrale ha portato a termine nel Modenese lavori di manutenzione straordinaria per un valore complessivo di 16 milioni e 500 mila euro e, annualmente, il Consorzio esegue interventi di manutenzione ordinaria del reticolo di canali (sfalcio, trincia, ricostruzione arginature) per un importo di 400mila euro.

A margine dell’approvazione del Bilancio 2023 il Cda ha riconfermato il direttore generale Domenico Turazza fino al 30 settembre del 2025. “L’approvazione del Bilancio 2023 – ha evidenziato Turazza – rappresenta un passaggio fondamentale per l’Ente. I risparmi di gestione hanno consentito, anche quest’anno, di investire una cifra considerevole in favore di interventi per la messa in sicurezza idraulica del territorio ed orientati al risparmio idrico”.