Testi, il Sindaco con Correggio nel cuore

Ingegnere, 50 anni, ha vinto le elezioni l’anno scorso con il 59,5%. Come ha fatto?

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Sindaco, di tutti i rappresentanti delle istituzioni lei è il più prossimo ai cittadini. Come interpreta questo ruolo?

“Vivo molto Correggio. Con disponibilità all’ascolto mi confronto con chi incontro al supermercato o per strada perché il contatto diretto mi permette di conoscere le problematiche che i cittadini percepiscono come predominanti: io posso prendermele a cuore e tentare di risolverle. La porta del mio ufficio è sempre aperta”.

Non a caso, a Fabio Testi, così come alla sua Giunta e ai dipendenti comunali, viene riconosciuto un grande attaccamento alla città. Ingegnere, 50 anni, è Sindaco di Correggio da ormai un anno.

Cosa ha già fatto in questi mesi rispetto al programma elettorale con cui si è presentato ai cittadini e in cui al primo posto c’era l’ambiente?

“Previa consultazione dei cittadini, sono state ritoccate alcune tariffe che erano tra le più basse in provincia per reperire risorse da destinare alle manutenzioni individuate come un punto debole durante la campagna elettorale dai cittadini stessi che chiedono più cura della città, del suo patrimonio verde e delle sue strade. L’incidenza sulle famiglie è minima perché si tratta di poche decine di euro in più per l’Irpef ed è stata aumentata l’Imu per aree edificabili, capannoni e ville. Il decoro urbano è la base del convivere: in una città curata è meno facile che si sviluppino angoli di degrado e microcriminalità.

Per quel che riguarda le risorse per gli investimenti abbiamo intrapreso una strada alternativa agli oneri di urbanizzazione che sono in caduta libera per la necessità di evitare ulteriore consumo di suolo e alle alienazioni che impoveriscono il patrimonio comunale: oltre ai fondi Pnrr, l’accesso a finanziamenti europei e nazionali attraverso i bandi regionali ci ha consentito di reperire risorse per più di 3 milioni di euro mentre per le restanti risorse attiveremo mutui nel rispetto delle disposizioni di legge.

Oltre alla ciclabile di Canolo, sarà realizzato il primo stralcio del nuovo Parco della Musica (4 dei complessivi 12 ettari, nella zona nord di Correggio compresa tra via Carletti e via Campagnola a ridosso del centro storico) e il Parco lungo le mura tra il Convitto e la via Circondaria (oggi ad uso della scuola diventerà un nuovo spazio verde di connessione per tutti i cittadini). Infine, è previsto un intervento di modernizzazione della zona industriale che si estende verso Carpi, concepita negli anni Settanta”.

Lei ha vinto le elezioni l’anno scorso con il 59,5%. Come ha fatto?

“Uscivo da una Giunta che aveva lavorato bene con Ilenia Malavasi Sindaco che ha gestito e superato la faccenda di Encor in 4 anni senza che i cittadini si siano accorti di nulla. Oggi il debito è ripianato grazie ad accordi bonari con le banche, sono stati  recuperati crediti Iva per 900mila euro e abbiamo ripreso il controllo della produzione degli impianti fotovoltaici, mentre la Corte dei Conti ci impone di recuperare i crediti delle sentenze. Tutto il patrimonio Encor ora è tornato nelle disponibilità del Comune di Correggio e, come da obiettivo di mandato, l’ex Eva sarà la nuova sede della Croce Rossa”.

Poi Testi si concentra sulle riqualificazioni che hanno preso il via: piazzale Aldo Moro che è sede del mercato degli agricoltori a chilometro zero; Teatro Asioli che grazie ai fondi Pnrr avrà una nuova facciata, un sistema digitalizzato e nuova impiantistica per migliorarne le prestazioni; infine l’ex Caserma che, grazie alla volontà e le risorse dei coniugi Bertani, diventerà un moderno centro culturale con una nuova biblioteca e una spaziosa area verde.

Non ci vuole svelare come ha vinto così nettamente?

“Nessun segreto. Credo sia stata apprezzata la competenza legata alle esperienze in Comune a San Martino in Rio prima e poi da assessore nella giunta Malavasi che mi hanno permesso di imparare tempi, modi e ordini di grandezza: cose fondamentali per la gestione amministrativa. Un candidato sindaco deve conoscere la macchina. I cittadini hanno probabilmente visto in me serietà e pacatezza. Poi è stata una bella campagna elettorale in cui abbiamo creato tanti momenti di incontro, predisposto un programma di mandato condiviso attraverso tavoli di lavoro e messo in campo tante candidature di alto profilo”.

Quanto largo era il suo campo?

“C’era la lista del mio partito, il PD, e poi tre liste civiche: una con renziani, Calenda e +Europa e cittadini non appartenenti a partiti, una con Buone Pratiche, Socialisti e Verdi, la terza composta esclusivamente da under 30 ed è stata credo la vera sorpresa elettorale. Giovanni Viglione, 24 anni, oggi è Assessore all’ambiente, agricoltura e innovazione”

Che modalità di comunicazione ha scelto in campagna elettorale?

“Abbiamo organizzato tanti incontri con temi diversi coinvolgendo il tessuto sociale di Correggio, abbiamo evitato di attaccare con colpi bassi concentrandoci sulla nostra proposta e raccontando quello che volevamo fare anche attraverso i video (quello della vespa è un video molto accattivante ed efficace). I social sono stati usati il giusto, siamo persone umili con voglia di fare senza la volontà di emergere a tutti i costi. Migliorare la vita dei cittadini è il nostro mantra”.

Quanto sente il peso dell’eredità paterna?

“Quando accettai di diventare assessore mi disse che ci vuole un gran coraggio a fare l’amministratore oggi: quando è toccato a lui aveva un partito alle spalle, un tessuto sociale diverso e c’era fiducia nelle istituzioni. Oggi i partiti, che sono stati l’organo intermedio tra il cittadino e l’istituzione, appaiono svuotati. Credo non sia facile nemmeno subentrare a Ilenia Malavasi, esempio di dedizione, competenza e saggezza politica”.

Che rapporto ha con Carpi?

“Ho incontrato Bellelli. Mi piacerebbe migliorare i collegamenti potenziando il sistema di trasporto pubblico tra Carpi e Correggio, oggi dimensionato sugli studenti, magari pensando a una navetta che porta le persone sul posto di lavoro. È indispensabile collegare le zone industriali di Carpi e Correggio e i due ospedali. La mobilità è un tema cruciale”.

Sara Gelli