Tentato omicidio è l’accusa per i 4 pachistani che hanno aggredito col machete due connazionali

I due - colpiti più volte con bastoni e machete al capo, al tronco, e a braccia e gambe - sono stati vittima di una spedizione punitiva da parte di quattro connazionali per avere organizzato la sera prima una cena in occasione della rottura del digiuno di Ramadan e invitando persone sgradite agli assalitori. Grazie al racconto dei testimoni e alle immagini della videsorveglianza i quattro sono stati individuati e la violenza dei colpi che hanno inferto ha spinto la Procura a emettere un decreto di fermo di indiziato per il reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione.

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Domenica 7 aprile, due pachistani di 33 e 28 anni si sono recati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Carpi dopo essere stati picchiati e accoltellati, uno alla gola e uno alla mano davanti a un market di via Marx. Le indagini avviate dai Carabinieri di Carpi e coordinate dalla Procura hanno consentito di ricostruire come i due – colpiti più volte con bastoni e machete al capo, al tronco, e a braccia e gambe – fossero stati vittima di una spedizione punitiva da parte di quattro loro connazionali per avere organizzato la sera prima una cena in occasione della rottura del digiuno di Ramadan e invitando persone sgradite agli assalitori. Grazie al racconto dei testimoni e alle immagini della videsorveglianza i quattro sono stati individuati e la violenza dei colpi che hanno inferto ha spinto la Procura a emettere un decreto di fermo di indiziato per il reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Il decreto di fermo è stato eseguito dai Carabinieri di Carpi nelle prime ore di oggi.

Il 33enne ferito alla gola, lo ricordiamo, dopo aver subito un delicato intervento al Ramazzini, è stato ricoverato in Rianimazione mentre l’amico era stato trasferito al Policlinico presso il Reparto di Chirurgia della mano ().