A scuola di educazione civica

Coinvolta anche la Scuola Secondaria di primo grado Alberto Pio di Carpi. Si parte il 9 novembre, con un incontro a scuola dal titolo Sostenibilità e bene comune: il dottor Claudio Testi, Amministratore Unico di Socfeder e Responsabile Progetto Educazione Civica, spiegherà il concetto di sostenibilità nella sue dimensioni economiche, ambientali e sociali, tracciandone una breve evoluzione storica e ricordandone qualche esempio concreto (Olivetti).

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I promotori

Insegnare e comunicare la sostenibilità nella sue dimensioni economiche, ambientali e sociali, con un focus sull’Agenda 2030. Sono questi gli obiettivi del progetto di Educazione civica, che per l’anno scolastico 2023-2024 vedrà coinvolte una classe terza della Scuola secondaria di primo grado Alberto Pio di Carpi e l’Istituto di Istruzione Superiore Alessandro Volta di Sassuolo. Avviato dall’Ufficio scolastico territoriale di Modena con la collaborazione dell’Associazione per la RSI, è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione di Modena. Un modo per migliorare la qualità e l’efficacia dei percorsi scolastici di Educazione civica, in modo da stimolare l’interesse degli studenti verso i problemi dello Sviluppo sostenibile e mobilitare le loro attitudini, capacità e conoscenze per immaginare possibili, nuove, soluzioni.

“Parlare di sviluppo sostenibile significa intrinsecamente fare riferimento alle generazioni future – ha detto Elena Salda, presidente Associazione per la RSI – sappiamo infatti che sostenibilità significa quella condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. Allora l’educazione alla sostenibilità non può che partire dalla scuola, il luogo per eccellenza deputato all’educazione, dove è possibile, e ancor più fondamentale, fornire ai bambini e ai ragazzi le conoscenze e gli strumenti necessari per gestire al meglio il loro stesso futuro. L’Associazione per la RSI, in collaborazione con la Fondazione di Modena e con il coordinamento dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, intende realizzare un percorso di acquisizione di consapevolezza rispetto ai temi della sostenibilità, alla promozione del benessere umano integrale, un percorso legato alla protezione dell’ambiente e alla cura della casa comune, per costruire insieme, entro l’anno 2030, società inclusive, giuste e pacifiche”.

“Il Progetto Educazione civica – ha aggiunto Claudio Testi, responsabile del progetto “Educazione Civica” – ha le sue radici nell’agenda ONU 2030 e in particolare nel goal n. 4. Si tratta di co-organizzare con gli istituti percorsi in cui gli studenti vengono coinvolti, con lezioni, progetti e esperienze on-site, in un percorso che faccia capire alla nuove generazioni che la Sostenibilità, se rettamente intesa, è un modo nuovo e necessario per realizzare un sistema economico che guardi al futuro dell’ambiente e della società. Siamo felici di collaborare con l’Istituto di scuola secondaria di primo grado, l’Istituto Pio di Carpi, e con la scuola secondaria di secondo grado, l’Istituto Alessandro Volta: perché non è mai troppo presto per diffondere buone pratiche di responsabilità sociale”.

Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado Alberto Pio di Carpi, le lezioni si terranno da novembre ad aprile 2024. Si parte il 9 novembre, con un incontro dal titolo Sostenibilità e bene comune: il dottor Claudio Testi, Amministratore Unico di Socfeder e Responsabile Progetto Educazione Civica, spiegherà il concetto di sostenibilità nella sue dimensioni economiche, ambientali e sociali, tracciandone una breve evoluzione storica e ricordandone qualche esempio concreto (Olivetti). I ragazzi verranno inoltre coinvolti in un gioco dal quale si vedrà come se si mira al bene comune si realizza anche quello dell’individuo.

Si proseguirà, poi il 15 dicembre, sempre presso la scuola superiore di primo grado “Alberto Pio” di Carpi con un incontro su Agenda 2030 e ambiente. Marco Mazzoni, Amministratore Unico di PMG, illustrerà il contenuto dell’Agenda 2030, declinando l’esposizione soprattutto sulle tematiche ambientali, tramite immagini e video proiezioni e un gioco dell’oca, che dovrebbero coinvolgere l’intera classe anche tramite domande e risposte.

Nel 2024 la prima lezione sarà il 15 gennaio, sempre presso la scuola secondaria di primo grado Alberto Pio di Carpi, con Mario Enrico Cerrigone, esperto in dipendenze. Dopo una breve introduzione in cui si inquadrerà il tema della dipendenza nell’orizzonte della sostenibilità, verranno proposti ai ragazzi alcuni esempi di dipendenza (da videogiochi, da droghe…) per farne capire la logica intrinseca e la perversa pericolosità che distrugge alla radice la qualità della nostra vita.

Il 20 febbraio 2024 si affronterà invece l’argomento della società e gli invisibili. Insieme a un responsabile di Porta Aperta, interverranno Duccio Cosimini (Co-fondatore di Coro Consulting) ed Elena Salda (Presidente dell’Associazione per la RSI). Gli invisibili sono tutte quelle persone che vivono ai margini della società (sulle panchine dei parchi, nelle case abbandonate, in antri nascosti) le quali non si vogliono far vedere e che noi non vogliamo vedere. Verrà narrata la loro vita anche attraverso testimonianze di operatori e imprenditori che hanno fatto questo tipo di volontariato.

L’ultimo appuntamento occuperà un’intera giornata. Il 20 marzo 2024, al mattino, si andrà presso l’Ecovillaggio di Montale Rangone per parlare di “Ecologia edile” insieme a Silvia Pini, Amministratore Unico di “Ecovillaggio”. I recenti disastri ambientali, sempre più frequenti, hanno fatto capire a tutti la necessità di ripensare l’urbanistica e l’architettura delle nostre città e delle nostre abitazioni. La relatrice (ideatrice dell’Ecovillaggio di Montale) spiegherà come questa svolta, oltre che necessaria, sia anche economicamente vantaggiosa, ma soprattutto è “bella” nel senso che aumenta la nostra qualità della vita. Al pomeriggio, invece, ci si sposterà presso l’azienda Chimar, a Limidi di Soliera. Marco Arletti, Amministratore Unico di Chimar, parlerà di “lavoro come impresa comune. Anche alla luce di una sua esperienza televisiva in cui ha rivestito i panni di un operaio, spiegherà che in ogni “buona” l’azienda il lavoro, da ogni punto di vista (sia da quello dei dipendenti che degli imprenditori) vada vissuto come un’impresa comune.