Nuovo codice della strada: è pronta la bozza e contiene una stretta su alcol, droga e cellulari alla guida

Biserni (Asaps) promuove il decreto sulla sicurezza stradale e spiega la mini sospensione della patente

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Ritiro della patente e impossibilità di conseguirla prima di tre anni per chi fa uso di sostanze stupefacenti e si mette alla guida di un’auto, etilometro che impedisce l’accensione della macchina per i recidivi che guidano sotto l’effetto di alcol e, ancora, introduzione di una mini sospensione della patente, da 7 a 15 giorni, per le infrazioni stradali più pericolose: è stato approvato in Consiglio dei Ministri il disegno di legge per la riforma del Codice della Strada che ora passerà all’esame del Parlamento e potrebbe entrare in vigore già nell’autunno. Erika Bertossi ne ha parlato con Giordano Biserni, presidente di Asaps, Associazione dei sostenitori e amici della polizia stradale.

“È un disegno di legge che contiene indicazioni e modifiche ambiziose che incidono sui comportamenti degli utenti della strada che siano alla guida di un’auto in stato di ebbrezza oppure senza casco in monopattino: mi aspetto l’intervento di lobby potenti con l’obiettivo di modificare questo provvedimento” spiega Biserni.

Può fare chiarezza sulla mini sospensione della patente?

“È la misura più innovativa e va spiegata per bene. Nel caso in cui l’automobilista commetta una violazione come il mancato uso di cinture di sicurezza, la circolazione contromano o la guida utilizzando apparecchi telefonici senza vivavoce o auricolare, scatta la sospensione della patente per sette giorni nel caso in cui il conducente abbia sulla patente meno di 20 punti, per quindici giorni se i punti sono meno di dieci mentre scatta solo la sanzione per chi ha venti punti. La durata della sospensione sarà raddoppiata nel caso in cui il conducente sia responsabile di un incidente. In buona sostanza la sospensione della patente scatta a determinate condizioni”

Biserni lei ha fatto riferimento alle lobby, quali sono le proposte che potrebbero essere ostacolate?

“Per decine di anni mi sono battuto contro le stragi del sabato sera quando ancora ero in servizio nel corpo di polizia e anche allora ci fu battaglia quando si posero freni sugli orari di vendita degli alcolici. Oggi questo nuovo provvedimento implica un’ulteriore stretta: il conducente che è sorpreso per la seconda volta, recidivo, alla guida dopo aver assunto alcolici sarà obbligato a installare sulla propria vettura l’alcolock, ovvero il dispositivo che impedisce l’avvio dell’auto se il tasso alcolemico del guidatore è superiore a zero; sarà più difficile ottenere di nuovo il documento di guida; per il conducente  condannato per reati di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 conducente è prevista l’apposizione sulla patente del codice unionale 68 (divieto assoluto di assumere bevande alcoliche prima di mettersi alla guida). Per questo nell’iter di modifica del Codice della Strada le lobby potrebbero mettersi di traverso: dal mondo dell’alcol a quello dei monopattini sono in tanti ad avere interesse a intervenire per rendere il percorso più complicato frenandolo”.

Cosa cambia per la guida sotto l’effetto di droghe?

“Nel nuovo codice della strada il riferimento allo stato di alterazione psicofisica come previsto ora dall’articolo 187 è stato eliminato e il reato si configurerà nel momento in cui il soggetto si mette alla guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti pur non essendo in stato di alterazione. Fino ad oggi è stato necessario accertare lo stato di alterazione con l’intervento di un medico ed esami sul posto mentre col nuovo codice la Polizia stradale potrà effettuare, direttamente sul luogo del controllo stradale, un prelievo di liquido salivare dopodiché l’esito sarà da certificare attraverso l’esame tossicologico. Questa procedura più snella ed efficace potrebbe allarmare tutti i potenziali consumatori e potrebbero essere fissati paletti meno rigidi”.

Gli incidenti stradali continuano a occupare le prime pagine della cronaca e serve tolleranza zero per evitare tragedie come quella di Roma in cui ha perso la vita un bambino: che ne pensa del caso degli youtuber che andavano a folle velocità?

“Non solo guidavano usando il cellulare ma la vicenda degli youtuber di Roma ci dice che la strada è diventata un set cinematografico in cui idioti esibizionisti filmano le loro imprese in auto con video che immortalano i loro contachilometri a 250 km/h e altri che filmano la scena di un incidente stradale per cercare di  catturare like. Noi dobbiamo interrompere questa catena di applausi ad esperimenti folli e inutili che purtroppo fanno far soldi a questi soggetti. La nuova normativa impedirà che un neopatentato da un anno e un giorno possa guidare una Lamborghini di quel tipo che fanno 303 chilometri orari e altre auto di grossa cilindrata con potenza superiore a 95 cavalli: serviranno tre anni di guida per potersi mettere al volante di questi veicoli”

Novità anche per i monopattini?

“Assicurazione, casco e targa sono le tre importanti novità e rappresentano un passo avanti: oggi nel momento in cui un monopattino investe un pedone non si sa a chi rivolgersi per i risarcimenti; il targhino adesivo non è una targa vera e propria ma è utile e il casco deve essere obbligatorio”.

“Al di là del percorso della norma – conclude Biserni – il mio auspicio è che accada quello che si verificò nel 2003 quando entrò in vigore la patente a punti e il solo annuncio determinò un forte calo degli incidenti e delle vittime. È vero che col tempo l’effetto è svanito ma noi italiani siamo così e quando abbiamo capito che era difficile perdere i punti e facile riguadagnarli, il numero degli incidenti ha ripreso a salire”.