ArtGlo, l’artista del tessuto

Gloria Mantovani, 37 anni di Carpi, diplomata all'Istituto d'Arte Venturi di Modena, ha iniziato a dipingere su capi di abbigliamento per gioco fino a scoprire che poteva farne un lavoro. Nasce così, circa un anno fa, ArtGlo, l'attività artistica in cui la carpigiana esprime la sua creatività e la sua abilità nella pittura su stoffe.

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Dopo essersi diplomata all’Istituto d’arte Venturi di Modena, Gloria Mantovani, 37enne carpigiana ha cercato per anni di trovare un’occupazione nel settore della grafica senza tuttavia riuscirci e così, per parecchio tempo, ha lavorato principalmente come operaia facendo turni anche di notte, fino a quando la nascita di sua figlia l’ha portata a compiere una scelta importante per conciliare l’esigenza e il piacere di crescere sua figlia con la necessità di lavoro. Nasce così ArtGlo, la sua attività di pittura su abbigliamento e accessori. “Mi stavo perdendo tutto di mia figlia: la prima pappa, i primi passi, le prime parole. Era una sofferenza non esserci in tutti quei meravigliosi momenti. Per cui, a un certo punto, mi sono detta ‘basta’, ho messo insieme ciò che mi piace fare e sono partita da autodidatta documentandomi con video di artisti che lavorano in questo settore. Inizialmente ho iniziato a dipingere magliette e accessori per familiari e amici e, ancora oggi, le realizzo per regali di compleanno, per esempio per i compagni di classe di mia figlia. Poi, un giorno, ho deciso di lanciarmi in questo progetto e mettere la mia esperienza anche al servizio di altre persone”.

Quale tecnica utilizzi per dipingere su tessuto e su quali capi dipingi principalmente? Che manutenzione richiedono i tuoi capi?

“Disegno con una matita a mano libera direttamente sul capo d’abbigliamento o accessorio, poi dipingo con colori specifici per tessuto, lascio asciugare e, infine, ci ripasso sopra col ferro da stiro per fissare i colori. Generalmente scarico l’immagine che più mi piace o che mi viene richiesta da internet, la stampo in A4 e poi la riproduco.

Ogni disegno, essendo realizzato artigianalmente a mano è unico e irripetibile.

Principalmente dipingo su magliette, giacche in cotone o in denim, scarpe da bebè e bambini, camicie e bavaglini. Per preservare la qualità del disegno consiglio il lavaggio a mano o, se non è possibile, quello delicato a massimo 40° in lavatrice”.

Ti ricordi qual è la stato il primo capo che hai dipinto? E l’ultimo invece?

“La prima t-shirt che ho realizzato è stata per mia figlia: un disegno in bianco e nero raffigurante la topolina Minnie. L’ultima maglia, invece, l’ho dipinta per Gioele, un bambino nato pochi giorni fa, e vi è rappresentato un orsetto con la scritta Gioele”.

Cosa sogni per il tuo futuro?

“Sogno e progetto che questa mia passione diventi un lavoro regolare a tutti gli effetti con un laboratorio tutto mio. Attualmente dipingo a casa dove mi sono ritagliata un angolo nella sala/cucina con tutti i colori e gli strumenti del mestiere, ma mi piacerebbe aprire un laboratorio con annesso negozio tutto mio”.

Chiara Sorrentino