Colpo di scena in Consiglio Comunale ma non per Michel Seeten

Chi si era collegato per seguire il dibattito su Aimag è rimasto interdetto.  Il rinvio della discussione suscita parecchi interrogativi su cosa possa essere successo dietro le quinte della politica

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Chi si era collegato per seguire il dibattito su Aimag è rimasto interdetto: durante il Consiglio comunale di giovedì 23 marzo a un certo punto il Presidente Carlo Alberto Fontanesi si è rivolto a Eros Gaddi e Monica Medici dei Cinque Stelle chiedendo conferma del fatto che la discussione sarebbe stata rimandata alla prossima seduta in programma il 13 aprile. Gaddi e Medici hanno annuito e si è passati a un’altra mozione.  Il rinvio suscita parecchi interrogativi su cosa possa essere successo dietro le quinte della politica.

Ecco, appunto, cosa è successo per indurre a posticipare un dibattito  di stretta attualità in considerazione del momento fondamentale per Aimag? Chi o cosa avrebbe determinato l’esitazione? Ora il rischio è che nemmeno nella prossima seduta, in considerazione dei temi da trattare, si arrivi a discutere la mozione dei 5 Stelle sul caro bollette e sul rinnovo del patto di sindacato fra i soci pubblici di Aimag.

Nessun colpo di scena invece per il conferimento della cittadinanza onoraria al francese Michel Seeten, il pilota di caccia che ottant’anni fa aderì alla Resistenza carpigiana: ha ottenuto 19 voti favorevoli (Pd – Carpi2.0, Carpi Futura, Movimento 5 Stelle) e l’astensione di Fratelli d’Italia.  Anche se la strada per superare la retorica e individuare valori civici e pratiche comuni che appartengano all’oggi appare ancora in salita.

Hanno insistito sul tema della memoria il sindaco Alberto Bellelli che ha presentato la delibera come “tassello di un percorso da fare insieme”, Annalisa Arletti (FdI) che ha ribadito la necessità di una memoria condivisa chiedendo al Sindaco di ritirare la delibera “che riduce la memoria a mero esercizio di stile, memoria condivisa non vuol dire memoria di parte”, Michele Pescetelli (Carpi Futura) che si è accontentato della disponibilità del Sindaco Bellelli per voltare pagina e votare a favore “anche se non è cambiata l’impostazione di metodo rispetto a un anno fa e serve una cornice di senso condivisa”.

Con l’intervento di Gaddi e Medici (5 Stelle) la questione diventa tecnica perché in base al Regolamento comunale non si può conferire la cittadinanza onoraria a un defunto per il quale è prevista la benemerenza civica.  Si associa alla richiesta di un chiarimento il consigliere Federica Boccaletti (FdI) e, richiesto di intervenire,  il segretario comunale Anna Lisa Garuti ribadisce il parere favorevole al conferimento della cittadinanza perché il Regolamento non lo vieta ma non entra nel merito dell’appropriatezza.

Sono passati ottant’anni e si stanno ancora cercando gli eredi, ma l’eroe Seeten ha la cittadinanza onoraria.

Sara Gelli