Grazie a Paolo Belli dall’Isola che non c’è

È arrivato a sorpresa nel bel mezzo dell’attività del sabato pomeriggio presso la parrocchia di San Giuseppe Artigiano e l’entusiasmo è salito subito a mille

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È arrivato a sorpresa nel bel mezzo dell’attività del sabato pomeriggio presso la parrocchia di San Giuseppe Artigiano in via Remesina Interna e l’entusiasmo è salito subito a mille perché loro non si sono mai persi una puntata di Ballando con le Stelle. Nemmeno ci credevano che era proprio Paolo Belli in persona: nonostante la stanchezza del viaggio, sabato 11 marzo è passato a salutare, ha abbracciato tutti e ha promesso che tornerà per suonare insieme. Il gruppo “Isola che non c’è” già lo aspetta!

Nato più di trent’anni fa da un’intuizione del compianto sacerdote don Lino Galavotti, storico parroco di San Giuseppe Artigiano, “Isola che non c’è” è ancora oggi un punto di riferimento. Fu don Lino, in occasione della benedizione delle case, ad accorgersi del fatto che, all’interno dei gruppi associativi parrocchiali, il cammino dei ragazzi con disabilità a una certa età si interrompeva e nel fine settimana trascorrevano in casa le loro giornate.

Oggi i ragazzi disabili sono diventati adulti ma continuano a ritrovarsi, insieme agli animatori, ogni sabato pomeriggio in parrocchia per stare insieme, fare attività pratiche e affrontare i temi della catechesi.

In occasione della Pentecoste era tradizione che curassero lo spettacolo a tema, hanno fatto viaggi a Lourdes, due gite a Roma, gestiscono il bar a Carnevale e preparano la polenta per San Martino. Grazie all’esperienza maturata dal gruppo, in Diocesi a Carpi è stata celebrata la Santa Messa dei Cinque Sensi: una messa inclusiva che attraverso i cinque sensi permette alle persone con disabilità di poter partecipare attivamente.

A Paolo Belli, persona attenta, che si occupa degli altri e che ha mostrato di voler bene con un piccolo gesto, grazie dall’Isola che non c’è!!!

S.G.