Ospedale di Comunità a Carpi, siamo in ritardo di un anno sui lavori

La struttura, a gestione infermieristica e del tutto autonoma rispetto alla Cra, sarà dotata di 20 posti letto: tre gli step necessari per la riconversione degli spazi. “Entro la fine di marzo – ci aveva spiegato nel febbraio del 2022 l’ex assessore ai Lavori pubblici Marco Truzzi – inizierà l’adeguamento di impianti e controsoffitto, poi si passerà all’efficientamento energetico e, infine, partirà la ristrutturazione dei piani. Tempo stimato del cantiere, nove mesi circa”. In realtà, a un anno di distanza, a essere in corso è ancora il primo stralcio di lavori poi, da marzo, spiegano dal Comune, dovrebbe prendere il via quello successivo. Un ritardo imputabile alla difficoltà di approvvigionamento di materiale.

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L’obiettivo era quello di aprirlo entro la fine del 2022 ma qualcosa, evidentemente, come spesso accade quando si parla di lavori pubblici, deve essere andato storto. Dell’Os.Co. di Carpi, infatti, non vi è ancora nessuna traccia. L’ospedale di comunità, che sorgerà all’ultimo piano dell’immobile che ospita anche la casa residenza anziani Il Carpine in Piazzale Donatori di Sangue, è una struttura di ricovero breve rivolta a quei pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minori o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabile a domicilio, ma che hanno bisogno di un’assistenza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna. Una struttura ponte fondamentale tra ospedale e territorio.

La struttura, a gestione infermieristica e del tutto autonoma rispetto alla Cra, sarà dotata di 20 posti letto: tre gli step necessari per la riconversione degli spazi. “Entro la fine di marzo – ci aveva spiegato nel febbraio del 2022 l’ex assessore ai Lavori pubblici Marco Truzzi – inizierà l’adeguamento di impianti e controsoffitto, poi si passerà all’efficientamento energetico e, infine, partirà la ristrutturazione dei piani. Tempo stimato del cantiere, nove mesi circa”. In realtà, a un anno di distanza, a essere in corso è ancora il primo stralcio di lavori poi, da marzo, spiegano dal Comune, dovrebbe prendere il via quello successivo. 

Un ritardo, prosegue l’ente pubblico “non imputabile alla nostra progettualità bensì alla difficoltà di approvvigionamento di materiale da parte dei fornitore” ma, assicura, il pezzo mancante che blocca il proseguimento dei lavori “è in consegna a marzo e poi, in 4 – 6 mesi, il cantiere dovrebbe concludersi”. 

Quando vedrà la luce, verosimilmente entro la fine del 2023, nella struttura, gestita dall’Ausl di Modena, verranno impiegati 12-14 operatori sociosanitari, una decina di infermieri e un medico. L’Os.Co. di Carpi di fatto assorbirà i 15 posti allestiti – in via temporanea – presso Cortenova a Novi di Modena diventando così l’unico riferimento per l’intero Distretto.

Sulla carta, tutto è già stato deciso, a mancare all’appello è solo una data certa di fine lavori…

Jessica Bianchi