Pet therapy, quando gli animali curano

“L’incontro col cane consente alle persone anziane di aprire il cassetto dei ricordi e quando questo accade, allora si crea una vera e propria magia”. A parlare è l’educatore cinofilo carpigiano Andrea Alabardi da anni impegnato a portare la pet therapy tra le pareti delle case residenza anziani. Insieme ai suoi Golden retriever e Jack Russel, tra cui le bellissime Nala, Aida, Raia e Nina, Andrea entra in questi luoghi di cura, così come nelle scuole e nelle strutture per disabili, per portare una ventata di allegria e benessere.

0
2265

“L’incontro col cane consente alle persone anziane di aprire il cassetto dei ricordi e quando questo accade, allora si crea una vera e propria magia”. A parlare è l’educatore cinofilo carpigiano Andrea Alabardi da anni impegnato a portare la pet therapy tra le pareti delle case residenza anziani. Insieme ai suoi Golden retriever e Jack Russel, tra cui le bellissime Nala, Aida, Raia e Nina, Andrea entra in questi luoghi di cura, così come nelle scuole e nelle strutture per disabili, per portare una ventata di allegria e non solo. “Alla Tenente Marchi siamo ormai di casa – sorride – e gli ospiti, quelli più attivi, ci corrono letteralmente incontro ogniqualvolta ci sentono arrivare. Spesso non faccio in tempo nemmeno ad aprire il baule…”. 

I benefici della pet therapy sono ormai assodati: trascorrere del tempo con un animale da compagnia è infatti un modo efficace per combattere la solitudine e l’isolamento. Questi amici a quattro zampe, “dopo aver completato un periodo di preparazione di circa un anno per diventare sicuri, affidabili e amichevoli anche con gli estranei,” prosegue Alabardi, diventano una preziosa fonte di conforto e compagnia, contribuendo ad abbassare il livello di stress e promuovendo un generale senso di benessere. “Grazie all’interazione con i cani, gli ospiti vincono il senso di isolamento, l’apatia. Chi soffre di forme di demenza poi, pur non ricordando il mio nome,  non dimentica quello dei cani. Mò ind èel quèll cichìin? (Ndr – dov’è quello piccolino?), mi domandano se non ne vedono uno a cui sono abituati. E’ davvero una grande gioia per me poter in qualche modo riattivare la loro memoria o comunque stimolare le loro funzioni cognitive residue”, prosegue l’educatore cinofilo.

Numerosi studi hanno dimostrato il valore degli animali come strumento di cura e di stimolazione: “il cane ti aiuta a rompere il ghiaccio, offre argomenti di conversazione perchè quasi tutti gli ospiti ne hanno avuto uno in passato  e favorisce le relazioni. Una volta alla settimana, quando incontro gli ospiti della Tenente Marchi loro se ne prendono cura, li accarezzano, li spazzolano, gli danno da mangiare… e nel farlo rievocano ricordi. Emozioni. Esperienze di vita”. Il rapporto con i pelosi è motivante, innalza il buon umore, richiama alla mente momenti piacevoli passati e ne crea di nuovi, accresce l’autostima, facendo sentire l’anziano utile nell’accudimento di un altro essere vivente. Una sensazione impagabile. Benefici a cui si somma il divertimento nell’osservare questi cuccioloni “fare il tira e molla, riportare oggetti, dedicarsi a giochi di discriminazione olfattiva”, conclude Andrea Alabardi. I vecchietti più arzilli, conclude poi l’educatore, vengono a far visita anche al mio Centro cinofilo a Cortile. Siamo davvero una bella famiglia”.

Jessica Bianchi