“Non cedete azioni di Aimag a qualche società di investimento” è l’appello dei 5 Stelle ai sindaci

Il 31 marzo scadrà il Patto di Sindacato tra i 21 comuni soci di Aimag Spa. La richiesta che il gruppo consiliare dei Cinque Stelle rivolge ai sindaci è chiara: ogni decisione sul futuro di Aimag deve essere “indirizzata alla tutela del territorio e dei servizi, dando il giusto ruolo di maggioranza ai soci pubblici ovvero i Comuni e ai due principali enti no profit del territorio ovvero le Fondazioni Casse di Risparmio di Carpi e Mirandola, tutti uniti dal comune intento di tutelare un bene comune di proprietà di tutti e che, per non affrontare le difficoltà di gestione, non si lascino attrarre dalla tentazione di cedere le proprie azioni a qualche società di investimento”.

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Il 31 marzo scadrà il Patto di Sindacato tra i 21 comuni soci di Aimag Spa ma, spiegano i componenti del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Carpi, Novi di Modena, Soliera e Campogallianoregna il caos più assoluto. I soci pubblici, anziché cercare una linea compatta fondata da pochi ma saldi principi in difesa del bene comune, si stanno adoperando per creare alleanze per avere la maggioranza relativa, una lotta di mosse e contro-mosse per far cosa? Non dimentichiamo che era solo la primavera scorsa quando alcuni Sindaci intrapresero un’azione di sfiducia contro l’attuale Consiglio di Amministrazione e che poi non ebbe seguito, non trovando la maggioranza tra i sindaci”.

Nel corso dell’ultimo anno, proseguono i consiglieri, “abbiamo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire scontro, divisione e guerra: crisi, incertezza, aumento dei prezzi e impoverimento di tanti, mentre pochissimi fanno ingenti guadagni. Per evitare tutto questo, dobbiamo aiutare i nostri Sindaci a prendere le distanze da ciò che li divide e farli convergere sui punti che li uniscono come la salvaguardia dei servizi e delle specializzazioni di Aimag nell’ambito della raccolta differenziata e riutilizzo per produrre energia o materia prima secondaria, oltre alla salvaguardia dei costi per gli utenti ma soprattutto evitare che società d’investimento speculativo come Goldman Sachs, Blackrock, State Street Global ed altre, tutte presenti nell’asset societario di Hera Spa, mettano radici più profonde in Aimag”.

La richiesta che il gruppo consiliare rivolge ai primi cittadini è chiara: ogni decisione sul futuro di Aimag deve essere “indirizzata alla tutela del territorio e dei servizi, dando il giusto ruolo di maggioranza ai soci pubblici ovvero i Comuni  e ai due principali enti no profit del territorio ovvero le Fondazioni Casse di Risparmio di Carpi e Mirandola, tutti uniti non tanto formalmente da un patto di sindacato ma dal comune intento di tutelare un bene comune di proprietà di tutti i cittadini e che, per non affrontare le difficoltà di gestione, non si lascino attrarre dalla tentazione di cedere le proprie azioni a qualche società di investimento, dimenticando che Aimag è un bene unico e indivisibile il cui obiettivo dovrebbe essere ben chiaro a tutti come ai tempi delle vecchie Aziende Municipalizzate Acqua e Gas”. 

Nei prossimi giorni i Cinque Stelle presenteranno un Ordine del giorno da discutere nei rispettivi consigli comunali.