Entro la fine dell’inverno il Parco della Cappuccina verrà finalmente aperto

Il prato sta crescendo e le zone seminate a fiori mostrano i primi germogli ma il Parco della Cappuccina è ancora chiuso. Malgrado siano numerose le persone che varcano la rete per passeggiare all’interno dell’area verde, la gestazione del parco - che perdura da ormai cinque anni - non è ancora terminata.

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Foto di di Fabrizio Bizzarri

Il prato sta crescendo e le zone seminate a fiori mostrano i primi germogli ma il Parco della Cappuccina è ancora chiuso. Malgrado siano numerose le persone che varcano la rete per passeggiare all’interno dell’area verde, la gestazione del parco – che perdura da ormai cinque anni – non è ancora terminata. Il parco ha subito una lunga serie di battute d’arresto, l’ultima in ordine di tempo quella rilevata tra il novembre e il dicembre scorsi e legata, spiega l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi, “a delle problematiche riscontrate nel materiale utilizzato per realizzare la piazzetta centrale del parco”. Un imprevisto che ha ulteriormente allungato i tempi e fatto slittare la piantumazione dell’ultima tranche di alberi, una cinquantina circa, tra cui alcuni esemplari di Paulownia. 

“Non appena l’impresa risolverà il problema, si procederà con la messa a dimora delle piante e finalmente si potrà aprire il parco. Ormai ci siamo”, prosegue l’assessore. Verosimilmente – ma lo diciamo piano, in considerazione dei precedenti – entro la fine dell’inverno il Parco della Cappuccina dovrebbe finalmente essere fruibile al pubblico. 

“Su proposta della Consulta Ambiente – conclude Riccardo Righi – abbiamo approfittato di questo ennesimo stop per prevedere all’interno del parco, in una zona prossima al cimitero, un apiario con relative arnie, acquistate dalle associazioni ambientaliste aderenti alla Consulta, come già accade in vari parchi italiani, da Correggio a Milano. Una volta all’anno il miele poi verrà analizzato per valutare la qualità dell’ambiente circostante”.

Certo avremmo voluto qualche albero in più – ma fortunatamente ai margini del Parco vi sono delle aree boscate che danno ombra e ossigeno – e anche qualche panchina lungo il percorso non avrebbe guastato (siam certi che i parallelepipedi della piazzetta, alti 30 cm,  possano essere definiti panchine?). Siam persino disposti ad andare oltre quell’orribile Biscione in simil cemento che attraversa l’area ma solo a condizione che venga messa, in tempi stretti, la parola fine alla saga della Cappuccina.

Jessica Bianchi