Da Leopardi al rap, grazie a Federico la poesia è ancora tra noi

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D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle…

Tu non giochi in cielo,
Tu non segui il gruppo
Tu non ti alzi in volo
Se ne sono andati tutti e tu sei rimasto solo

I versi de “Il passero solitario” di Giacomo Leopardi hanno ispirato la canzone rap di Federico Pignatti, 18 anni, di Carpi studente di VE del Liceo Fanti, indirizzo Scienze Applicate: in una settimana, tra Natale e Capodanno, è riuscito a dare vita a un capolavoro moderno che conserva lo spirito introspettivo dell’originale. “Mi sono chiesto come avrei potuto elaborare un testo che fosse interessante e guardando al rap con cui sono cresciuto ho capito che sarebbe stata fondamentale l’autenticità nel racconto di me stesso” racconta Federico.

Tutto è nato a scuola. Dopo la gita scolastica a Recanati, agli studenti della classe che affronterà l’esame di maturità, la professoressa di italiano Giulia Ghini ha assegnato il compito di produrre un elaborato che raccontasse quei giorni nel luogo che ha visto nascere il poeta: un album fotografico, un podcast, una canzone. “Inizialmente avevo scelto la poesia di Leopardi “La ginestra” per parlare di fratellanza e unione ma poi ho virato su una canzone rap che parlasse di me e dopo aver scaricato la base da internet mi sono messo al lavoro per elaborare il testo”.

Musicista fin da bambino, Federico da otto anni studia batteria e appartiene alla band del Musiké, per cui la scelta della canzone è arrivata da sé e il risultato è davvero straordinario, “grazie anche a Teo Vaccari che ha registrato e mixato il brano”.

“I giovani vanno valorizzati – sottolinea orgogliosa la nonna Zoe che lo ha segnato – quando sono capaci di esprimere ciò che sono e ciò che provano. Ci si limita a parlarne con connotazioni negative, senza nemmeno conoscere il loro mondo”. Apprezzato dalla prof, il capolavoro di Federico si è meritato un bel dieci!

Sara Gelli