Acr si allea con Hera per affermarsi a livello nazionale, Aimag resta a guardare

La famiglia Reggiani con Rieco Srl di Mirandola è socio correlato di Aimag dal 2006 nel settore della raccolta e trasporto rifiuti ma per crescere ha deciso di guardare oltre individuando un partner. Aimag da secoli ci sta provando ma per ora resta a guardare.

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Sede Acr a Mirandola

La storica azienda di Mirandola della famiglia Reggiani aveva bisogno di espandersi e l’alleanza con Hera le consentirà di diventare il primo operatore nazionale nelle attività di bonifica industriale e global service. L’accordo, siglato tramite la controllata Herambiente Servizi Industriali, prevede l’acquisizione del 60% della società Acr. Hera rafforza così “il proprio primato nel settore ambiente, grazie a un centinaio di impianti di proprietà, e può ora contare sulla capacità operativa, il time to market nei servizi e il parco macchine e attrezzature di Acr, già attiva in oltre 100 siti di bonifica con oltre 450 dipendenti”. La famiglia Reggiani, attuale proprietaria di Acr, rimarrà nella nuova compagine societaria con il 40%, e per regolare la futura governance “verrà siglato un patto parasociale che prevederà un Consiglio di amministrazione della nuova Acr composto da cinque membri, di cui tre nominati da Hera e due dalla famiglia Reggiani, con i fratelli Alberto e Claudio Reggiani come amministratori delegati”. Con questa acquisizione, commenta il presidente esecutivo del Gruppo Hera Tomaso Tommasi di Vignano, “mettiamo a sistema i punti di forza di due realtà che si completano per rispondere in maniera sempre più capillare alle esigenze delle aziende”, mentre i fratelli Reggiani sottolineano che “entrare a far parte di una realtà come il Gruppo Hera ci permetterà di allargare i nostri orizzonti”. La famiglia Reggiani con Rieco Srl di Mirandola è socio correlato di Aimag dal 2006 nel settore della raccolta e trasporto rifiuti ma per crescere ha deciso di guardare oltre individuando un partner. Aimag da secoli ci sta provando ma per ora resta a guardare.

Sara Gelli