Dopo oltre 60 anni di attività lo storico negozio Intimo Merzi chiuderà i battenti

Tre le generazioni che hanno animato l’amato punto vendita di biancheria intima, lingerie, corsetteria, pigiameria e moda mare: nato nel 1960 grazie allo spirito intraprendente di nonna Rosa, il negozio è poi passato nelle mani del figlio, l’ambulante Leo Merzi, e poi in quelle dei suoi due figli, Lorena e Stefano.

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Dopo oltre 60 anni di attività lo storico negozio carpigiano Intimo Merzi di via Don Luigi Sturzo 19/B chiuderà i battenti. Tre le generazioni che hanno animato l’amato punto vendita di biancheria intima, lingerie, corsetteria, pigiameria e moda mare: nato nel 1960 grazie allo spirito intraprendente di nonna Rosa, il negozio è poi passato nelle mani del figlio, l’ambulante Leo Merzi, e poi in quelle dei suoi due figli, Lorena e Stefano.

“Tutto è partito in punta di piedi – ricorda Lorena – alla fine degli Anni Cinquanta, quando i miei genitori, originari della bassa reggiana hanno acquistato un terreno a Carpi per costruirvi la loro casa. Lì, una porzione dello stabile venne adibito a negozio da mia nonna, conosciuta da tutti come la Rosina. Preziosissimo fu il ruolo di mia madre, Maria: dopo essersi sposata lasciò il lavoro alla sartoria Certex di Correggio per dedicarsi a una famiglia di sei persone, nonni compresi. Era lei la vera tuttofare: accorciava i pantaloni e faceva le riparazioni dei vestiti venduti, aiutava a servire in negozio… dividendosi tra la cucina e la gestione di noi bambini. Senza di lei nulla sarebbe stato possibile. Nel 1971 poi ci fu il primo trasloco in via Remesina mentre negli Anni Ottanta io e mio fratello comprammo lo spazio di via don Sturzo”.

Una grande storia di famiglia e di commercio che ora, dopo tanti anni di lavoro e passione, sta per giungere al termine. “Una decisione estremamente sofferta – ammette Stefano – ma i figli hanno intrapreso altre strade e senza ricambio generazionale la nostra attività è destinata a concludersi qui. L’auspicio naturalmente è quello di riuscire a cederla a qualcuno che ami questo mestiere tanto quanto noi” e far sì che su questo storico esercizio non si abbassi definitivamente la serranda.

Jessica Bianchi