I condomini tremano per i rincari in bolletta

Sul fronte morosità, problema che si trascina da tempo, la situazione era già compromessa e in costante aumento da cinque anni ormai, con il recupero crediti sempre più difficile. Il rischio è che i gestori chiudano le utenze. “Nei condomini da me amministrati non è ancora mai successo” afferma Riccardo Del Tesoro. Sono già 50 i casi di distacco a Parma.

0
1118

“I condomini sono bombe a orologeria” esordisce Riccardo Del Tesoro, amministratore di condominio. Tutti i costi sono più che raddoppiati in un anno e mezzo di tempo e pesano sulle famiglie che non hanno su chi poter contare. “Quando arrivano i solleciti di pagamento da saldare non ci sono possibilità di rateizzazione; non tutti i condòmini sono in grado di onorare gli impegni e sono poche le ancore di salvezza in un clima nazionale su cui pesa una grande incertezza”.

L’unica cosa certa sono le bollette altissime che stanno arrivando già per i consumi di energia elettrica relativi ai mesi estivi e “in un condominio che amministro – sottolinea Del Tesoro – sono triplicate rispetto allo scorso anno per cui ho contestato al gestore gli importi chiedendo la rateizzazione. In diversi casi ho verificato che le persone prestano più attenzione: i consumi rispetto a un anno fa si sono ridotti eppure le bollette sono aumentate”. Aiuti non ce ne sono, “men che meno dalle banche soprattutto dopo gli accordi di Basilea”.

Le multiutility, come Aimag, fino al primo luglio avevano previsto condizioni vantaggiose con la rateizzazione delle bollette a zero interessi, la prima rata del 30% invece del 50% e la possibilità di arrivare a dieci mesi di rate per le bollette superiori a mille euro ma ancora questa opportunità non è stata rinnovata e “in pochissimi dei condomini che amministro ci si è avvalsi della rateizzazione perché per tanti non rappresenta la soluzione dei problemi, certamente era un’opportunità in più”.

Di fronte a preventivi annuali di spesa così onerosi, in tutti i condomini cresce la preoccupazione “e nelle assemblee di condominio sono tutti sul piede di guerra pensando che sia l’amministratore ad aumentare le spese, ma tutto aumenta anche nei bilanci condominiali”.

Sul fronte morosità, problema che si trascina da tempo, la situazione era già compromessa e in costante aumento da cinque anni ormai, con il recupero crediti sempre più difficile. “La legge prevede che venga fatto un decreto ingiuntivo ma ci vogliono mesi prima che diventi esecutivo e ci vogliono anni per recuperare i soldi. Crisi economica, mancanza di lavoro, stranieri che non concepiscono la gestione condominiale e non pagano: sono tanti i motivi della morosità e all’amministratore di condominio non resta altro da fare che rivolgersi a un avvocato ma tutto questo crea enormi problemi ai bilanci condominiali e mette in difficoltà il resto dei condòmini”. Il rischio è che i gestori chiudano le utenze. E’ mai capitato nella sua storia trentennale di amministratore di condominio? “Enel dopo due fatture non pagate riduce la potenza della forza motrice del condominio, Aimag sollecita in tono perentorio il pagamento di gas e acqua ma prima o poi chiuderà i rubinetti. Nei condomini da me amministrati non è ancora mai successo”. Sono già 50 i casi di distacco a Parma.

S.G.