Parcheggiano sulle strisce gialle senza averne diritto e i disabili?

Una lettrice ci scrive per denunciare quanti parcheggiano nei posti dei disabili pur non avendone alcun diritto. “Possibile che un disabile sia costretto a dover aspettare, in macchina o altro, i comodi di chi per fortuna sua è malato solo di pigrizia, strafottenza e completa ignoranza delle regole comuni del vivere civile?”. Un malcostume davvero odioso.

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Foto di repertorio

Spettabile Redazione, questa mattina mi sono recata al Conad di Via Marx. Il tempo di chiudere la bicicletta e noto un macchinone parcheggiato in una piazzola gialla per disabili, sprovvisto, ovviamente, del necessario tagliando. 

Telefono alla Polizia Locale e mentre la voce registrata mi elenca i vari servizi, esce il proprietario del mezzo, normodotato e con tutti gli arti funzionanti: gli faccio quindi notare la cosa, a mio rischio e pericolo, e lui mi fa “Ma erano solo 5 minuti…” e se ne va. Io entro a prendere ciò che mi serviva, una sola cosa, operazione che mi prende dieci minuti, e il posto per i disabili era nuovamente occupato, naturalmente dall’ennesima macchina priva di tagliando.

Avete vinto voi, io mi sono arresa, non chiamerò più nessuno. È una lotta impari. Possibile che le veda solo io, certe cose? Possibile che sia solo io a dover uscire dalle piste ciclabili, a rischio della mia vita, perché non potete fare 10 passi in più per bere il vostro caffè /cappuccino / succo di frutta e lasciare la macchina in un parcheggio?

Possibile che un disabile sia costretto a dover aspettare, in macchina o altro, i comodi di chi per fortuna sua è malato solo di pigrizia, strafottenza e completa ignoranza delle regole comuni del vivere civile?

Lettera firmata