Boss in incognito, protagonista Marco Arletti di Chimar

Sarà il carpigiano Marco Arletti, amministratore delegato di Chimar, azienda leader nel settore degli imballaggi, il protagonista della prossima puntata di Boss in incognito, il docureality in cui degli imprenditori italiani, sotto mentite spoglie, affiancano per una settimana i propri dipendenti per conoscerli da un altro punto di vista. La puntata con al centro Chimar e Marco Arletti andrà in onda martedì 14 giugno dalle 21,20 su Rai 2.

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Carpi, con Chimar e il suo amministratore delegato Marco Arletti, saranno i protagonisti della prossima puntata di Boss in incognito, in onda martedì 14 giugn,o dalle 21,20, su Rai 2, la trasmissione condotta da Max Giusti che racconta le avventure di alcuni imprenditori che hanno accettato la sfida di lavorare per una settimana sotto mentite spoglie, tenendo all’oscuro i propri dipendenti. Marco Arletti è riuscito a infiltrarsi, senza farsi riconoscere, tra la sua squadra di dipendenti e ha avuto modo di conoscere meglio la storia di cinque tra questi, come ha raccontato. La quarantina di tecnici Rai che si sono aggirati per gli stabilimenti dell’azienda carpigiana, sono stati giustificati ai dipendenti raccontando della realizzazione di un documentario su Chimar e sull’inserimento di un giovane (Federico interpretato da Arletti in incognito), che aveva perso il lavoro a causa del Covid.

Per cinque giorni ho ricoperto i panni di Federico, una persona che ha perso il lavoro a causa del Covid con il desiderio e la necessità di trovarne uno nuovo, e così sono entrato in Chimar e ho visto l’azienda da una nuova prospettiva. Ho lavorato fianco a fianco dei miei dipendenti e, in particolare, ho avuto modo di approfondire il vissuto di cinque di loro, scoprendo aspetti della loro vita che non conoscevo e di constatare il loro attaccamento verso l’azienda. Mi sono divertito, emozionato e, a volte, commosso, ma soprattutto ho percepito ancora più forte il senso di responsabilità che dobbiamo avere verso le persone che sono parte della nostra squadra. Ho poi scoperto il mondo della produzione televisiva che sta dietro la telecamera, conoscendo persone fantastiche che mi hanno accompagnato in questo viaggio rendendo tutto straordinariamente naturale ”.

Come hai reagito inizialmente quando ti hanno proposto di partecipare a “Boss in incognito”?

“Quando i produttori del programma mi hanno contattato per propormi di fare per alcuni giorni il boss in incognito, non avrei mai pensato di accettare poiché non mi vedevo adatto a un’esperienza di questo tipo.

Poi, però, dopo averci riflettuto a lungo, ho pensato che dopo due anni di pandemia, e le incertezze attuali legate alla guerra in Ucraina, sarebbe stato bello coinvolgere non solo me, ma l’intera azienda, in un progetto leggero ma al tempo stesso importante, e così ho deciso di accettare, e devo dire che sono state giornante divertenti e di grandi emozioni”.

Giornate intense a partire dal trucco per camuffarsi, giusto?

“Esattamente, la giornata iniziava alle 5 con tre ore di trucco, gli esercizi per modificare la propria voce e cercare di non essere scoperto, e terminava alla sera con due ore per struccarsi, ma ne è valsa la pena. 

Molto emozionante è stato anche il momento finale quando ho rivelato che in realtà Federico ero io, ed è avvenuta la consegna dei premi ai cinque dipendenti protagonisti”.

Non solo Marco Arletti e i suoi dipendenti, ma anche la sua famiglia, è stata coinvolta nelle riprese. 

“La troupe televisiva ha intervistato mia moglie, i miei figli e i miei genitori.

Il primo giorno di riprese è avvenuto infatti a casa nostra dove per la prima volta, dopo il passaggio al trucco, la mia famiglia ha conosciuto ‘Federico’. Ci tengo a ringraziare loro per il supporto, tutti coloro che lavorano in Chimar e la produzione di “Boss in incognito” per avermi fatto vivere questa avventura meravigliosa”.

Chiara Sorrentino