La moda che fa bene. E’ nato Emmè baby organic lab

Marsella Chirubino carpigiana con origini per metà serbo-croate e per metà calabresi, ha dato vita al suo sogno di bambina, ovvero creare un marchio di coperte e altri articoli per bambini in cotone organico, decidendo di donare una parte dei proventi ad A.P.E. ODV Progetto Endometriosi a sostegno di tutte le donne affette da endometriosi.

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Si ispirano al mondo delle favole e alla natura le coperte, le mussole e gli accessori di Emmé baby organic lab, il marchio creato da Marsella Chirubino, carpigiana di origini per metà calabresi e per metà serbo-croate, che si è costruita una ricca esperienza nel campo della moda per prestigiosi brand sia da donna che da bambino. “Sono cresciuta in una famiglia umile che mi ha trasmesso valori profondi. E’ stato mio padre, con il suo lavoro da artigiano, a trasmettere a me e ai mie fratelli quella passione creativa che si esprime in una forte propensione alla manualità. Fin da bambina sognavo di lavorare in questo settore e immaginavo nei minimi un mondo fatto di tessuti, colori, accostamenti e tanta magia”.

Quando e come è nata l’idea di creare Emmè baby organic lab?

“Emmè baby organic lab è il frutto della trasformazione di una sofferenza, quella data dalla difficoltà/impossibilità di avere figli, in qualcosa che invece trasmette gioia, speranza e vita, perchè si può essere madri e padri in modi differenti. Madre è un modo di pensare, di essere nel mondo, di prendersi cura di ciò che esiste. Noi abbiamo deciso di prenderci cura con i nostri prodotti dei bambini degli altri, del nostro progetto e dell’idea che negli anni è nata nei nostri cuori. Emmè è nato in pieno lockdown dal desiderio mio e di mio marito di fare qualcosa che trasmettesse l’amore che abbiamo per i bambini”.

Qual è la filosofia di Emmè e come la realizzate?

“L’obiettivo di Emmè baby organic lab è raccontare le storie di chi sta dietro al progetto e alla sua realizzazione. La storia dell’azienda di maglieria a conduzione familiare, della giovane e talentuosa illustratrice, delle donne che, con amore e dedizione, si occupano della confezione, affinché chi ci sceglie sia consapevole che non sta acquistando solo un prodotto ma ne sta facendo parte. Un altro obiettivo importante è la sostenibilità. Per i nostri prodotti abbiamo scelto di utilizzare cotone 100% organico testato OMG – free certificato GOTS, filati e tessuti certificati e garantiti che tengono conto del benessere di produttore e consumatore. Una proposta eco-sostenibile passa anche e sopratutto attraverso la scelta dell’imballaggio, e per questo abbiamo scelto packaging realizzati con materiali naturali, come il cotone e il legno certificato FSC, multifunzionali e riutilizzabili. Realizziamo questi obiettivi scegliendo sempre una produzione locale”.

Qual è il vostro bilancio ad oggi?

“E’ positivo anche se non possiamo nascondere un pò di preoccupazione per quanto sta accadendo in Europa. Sicuramente il mercato all’estero è a rilento, ma cerchiamo di rimanere concentrati ogni giorno per offrire ai nostri clienti il meglio, imparando a cogliere in ogni istante gli aspetti positivi”.

Sul vostro sito parlate del vostro impegno per A.P.E. ODV Progetto Endometriosi a cui donate una parte dei proventi. Ti va di raccontare il perché di questa scelta?

“Abbiamo scelto di sposare questo progetto perché anche io sono affetta da Endometriosi profonda. Purtroppo ancora oggi i tempi stimati per ottenere una risposta alle sofferenze si aggirano tra i sette e gli otto anni, anni di attesa e peregrinazioni da uno specialista all’altro. Obiettivo fondamentale dell’A.P.E. è la promozione delle informazioni in relazione all’endometriosi per le donne, i loro familiari, il personale sanitario e le istituzioni al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere chi ne è affetta perché una diagnosi precose è importantissima soprattutto nelle giovani donne”.

Progetti per il futuro?

“Abbiamo diversi progetti. Uno di questi riguarda l’inserimento di una piccola capsule di abbigliamento composta da pochi pezzi ma molto pratica e funzionale. Al centro, come sempre, ci sarà la sostenibilità. Tra i nostri sogni c’è quello di creare una collezione in collaborazione con qualche associazione, in cui ogni pezzo sia unico e creato artigianalmente dalle mani di donne alle quali regalare, in questo modo, un futuro migliore o almeno la speranza che un futuro migliore si possa realizzare”.

Chiara Sorrentino