Quando la psicologia dialoga con l’arte

Nasce IllustraTICE, progetto di divulgazione per raccontare, attraverso le immagini, disagio psicologico, salute mentale ed emozioni.

0
686

Per chi si occupa ogni giorno di salute mentale e benessere psicologico è estremamente importante,  a fianco dell’intervento su chi si rivolge a uno psicologo, anche contribuire a sensibilizzare la società nel suo complesso rispetto a questi temi, e superare i luoghi comuni, i falsi miti e gli stigmi che ancora per troppe persone circondano questi temi. Dopo l’impatto psicologico che il Covid ha avuto su milioni di persone, diffondere la consapevolezza dell’importanza della salute mentale diventa ancora più urgente.

Per far questo, sono utili non soltanto la divulgazione scientifica, ma anche altri mezzi e linguaggi che possano avvicinarsi e far comprendere meglio, anche metaforicamente, i tanti aspetti legati alla psicologia.

È a partire da queste considerazioni che Tice, la cooperativa sociale emiliana che, con sedi a Piacenza e Correggio, si occupa di salute mentale, ha dato il via a IllustraTICE, iniziando un progetto in collaborazione con l’illustratrice parmense Isabella Bersellini che, con il proprio talento e creatività, ‘darà forma’ ad alcune tematiche e concetti legati alla psicologia: le illustrazioni che ne emergeranno saranno pubblicate ogni settimana per un anno, tutti i mercoledì, sul profilo Instragram di Tice (centro_tice). 

La prima illustrazione riguarda il pensiero dicotomico, che divide con un taglio netto la realtà in giusto e sbagliato, cancellandone la complessità, l’ambiguità, la mutevolezza, e ogni sfumatura. Ragiona in termini di “tutto o niente”.

Esercitare il pensiero dicotomico significa credere che le cose possano essere solo completamente giuste o del tutto sbagliate, che le persone siano amiche o nemiche, che le giornate o sono perfette o pessime, che tutto ciò che non è un successo sia un fallimento, e che tutto ciò che non è virtuoso sia vizioso. Si tratta, insomma, di una distorsione cognitiva: uno dei tanti bias che possono offuscare la capacità di giudicare e prendere buone decisioni, perché deformano o cancellano tutti gli elementi non congruenti con la visione “in bianco e nero”, che invece andrebbero ragionevolmente considerati.

“La mia collaborazione con Tice – spiega l’illustratrice Isabella Bersellini – è nata dall’esigenza di comprendere me stessa e gli altri, volendo raccontare e porre l’attenzione su determinate realtà e tematiche sociali, che in genere non trovano molto spazio nella letteratura illustrata. Credo che la scelta di affrontare un percorso per l’analisi di sé e della proprio vissuto sia il più grande regalo che una persona possa farsi. Sono profondamente affascinata dal lavoro svolto da Tice e dal suo team, e per questo sento la necessità di approfondire la conoscenza di queste tematiche attraverso il mio personale metodo indagatore, ovvero l’utilizzo dell’immagine e dell’immaginazione.”

Entusiasta della collaborazione anche la referente del progetto per Tice, Clara Cavallini: “Siamo davvero elettrizzati per un 2022 iniziato con questa nuova avventura. Una sfida in cui crediamo molto, e che contiamo che ci consentirà di arrivare soprattutto agli adolescenti, con un linguaggio, quello dell’illustrazione, che è a loro più vicino che non la divulgazione scientifica. Avvicinare quante più persone possibili a questi temi, contribuire a una riflessione sull’importanza della salute mentale rappresenta, soprattutto dopo l’avvento del covid-19, che così tanto ha impattato sulla psiche di milioni di individui, un compito imprescindibile, da affiancare alla pratica terapeutica quotidiana. Siamo dunque felici che Isabella abbia accettato di intraprendere questo percorso con noi: unire linguaggi e mondi diversi è quello che tentiamo di fare da sempre, e non vediamo l’ora di scoprire cosa emergerà da questo dialogo tra scienza e arte”.