Nuovo ospedale: approvata la variante che permetterà gli espropri

In Consiglio comunale 17 i voti favorevoli dalla maggioranza targata Pd – Carpi 2.0 a cui si sono aggiunti i consiglieri di Carpi Futura. Astenuti Fratelli d’Italia e Lega (4), contrari i consiglieri del Movimento 5 Stelle (2).

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É stata approvata la variante urbanistica per il nuovo ospedale nel corso della seduta del Consiglio comunale di giovedì 9 dicembre: l’area posta a sud di via Quattro Pilastri e ricompresa tra la tangenziale Losi, la via Guastalla e la futura bretella che collegherà via dell’Industria con il quartiere artigianale di Fossoli, da zona agricola periurbana diventa zona per attrezzature di interesse generale ospedaliere. La superficie territoriale interessata dalla modifica di destinazione d’uso è pari a 142mila metri quadrati.

La variante è stata approvata (17 voti favorevoli) dalla maggioranza targata Pd – Carpi 2.0 a cui si sono aggiunti i consiglieri di Carpi Futura Anna Colli e Michele Pescetelli. Astenuti Fratelli d’Italia e Lega (4), contrari i consiglieri del Movimento 5 Stelle (2).

A tenere banco da subito è stata la questione degli espropri: dopo gli incontri preventivi con le associazioni di categoria degli agricoltori, ora si apre la fase di osservazioni, dopodiché in fase di progettazione definitiva si farà la stima dell’indennizzo non solo considerando i metri quadrati di superficie ma anche i danni indiretti che deriveranno dalla costruzione del nuovo ospedale. Sono una ventina i proprietari interessati dalle procedure espropriative, dodici le aziende agricole presenti su quei terreni.

A rimarcare la necessità di allargare lo sguardo e avere una visione complessiva nel percorso di realizzazione del nuovo ospedale è stata Carpi Futura: non esistono più ospedali generalisti ma strutture dedicate e specializzate (in emergenza, chirurgia a bassa complessità…) più attrattive; oggi ci si rivolge all’ospedale per le malattie croniche, che sono la maggior parte, ma nella sanità del prossimo futuro sarà una rete di professionisti sul territorio a gestire i percorsi; l’ubicazione del Ramazzini vicino al centro permette di raggiungere la struttura con qualsiasi mezzo in modo agevole mentre restano i dubbi sull’accessibilità all’area del nuovo ospedale e sulla destinazione del vecchio una volta dismesso. A motivare il voto favorevole è la prevalenza dei fattori positivi ma soprattutto la necessità avvertita da cittadini e professionisti di poter disporre di un nuovo ospedale.

Monica Medici del Movimento Cinque Stelle ha avanzato perplessità sul percorso che individua quella localizzazione come la migliore possibile rievocando le suggestioni del Politecnico di Milano che aveva proposto il rifacimento del Ramazzini nella sua attuale localizzazione; l’ipotesi del Parco della Fondazione a Santa Croce; la zona precedentemente presa in considerazione dall’amministrazione in via San Giacomo. Per la consigliera comunale d’opposizione pesa la criticità idraulica rilevata dalla Valutazione Ambientale Strategica che vieta la realizzazione di piani interrati.

A rimarcare l’impatto ambientale è stato anche Giulio Bonzanini (Lega) che ha invitato a tener conto delle necessità reali della sanità anche alla luce di nuove strutture come la Casa della Salute per evitare di costruire un colosso non pienamente utilizzato.

L’approvazione della Variante n° 51 è un’ulteriore tappa dell’iter intrapreso dal Comune di Carpi per la costruzione del nuovo ospedale e, con la sua adozione viene localizzata l’area e apposto il vincolo preordinato all’esproprio ma l’avvio della procedura espropriativa e l’acquisizione dell’area, che saranno a carico dell’Ausl in quanto soggetto attuatore dell’intervento, avverranno contestualmente alla progettazione esecutiva della struttura ospedaliera.

Sara Gelli