Bonifica dall’amianto: “batteremo la zona centimetro dopo centimetro”

La bonifica, spiega Aram Iobstraibizer, responsabile dell’Area Raccolta e Trasporto Rifiuti di Aimag, “durerà alcune settimane” e sarà “certosina”, perché quando di parla di salute pubblica non vi è spazio per l’approssimazione.

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I lavori di “decontaminazione” dei campi dall’amianto inizieranno la prossima settimana. Ad assicurarlo è Aimag a cui è stato affidato, tramite un’ordinanza del sindaco Bellelli, il compito di provvedere alla rimozione dei rifiuti pericolosi – e non – dalle zone colpite dalla furia della tromba d’aria di domenica 19 settembre. Tornado che, lo ricordiamo, ha scoperchiato alcune case e capannoni a Fossoli causando l’esplosione dei tetti, alcuni dei quali in cemento-amianto. L’eternit, le cui fibre se inalate rappresentano un gravissimo pericolo per la salute pubblica, è così stato sbalzato tutto intorno: “i tecnici di Arpae e Ausl – spiega Aram Iobstraibizer, responsabile dell’Area Raccolta e Trasporto Rifiuti della municipalizzata di casa nostra – hanno perlustrato la zona e individuato tre macro aree nelle quali potrebbero esserci dei detriti d’amianto ma la più critica, l’unica in cui è stata rilevata tale presenza, è quella racchiusa tra via Remesina e via Bellaria. Una volta sul campo ci accerteremo della situazione, pronti a intervenire in caso di necessità anche al di fuori dell’estensione individuata”.

Anche via Bellaria – che gli agricoltori hanno immediatamente inertizzato, spruzzandovi un’apposita colla vinilica per evitare che si liberassero fibre d’amianto nell’aria – verrà risanata. “Nella zona più compromessa – continua Iobstraibizer – un nostro tecnico eseguirà un sopralluogo per rilevare e censire altre eventuali situazioni pericolose in aree private per poter poi procedere con una bonifica”.

I lavori saranno “puntuali, certosini ed eseguiti da ditte specializzate – prosegue Iobstraibizer – le quali batteranno i terreni coinvolti centimetro dopo centimetro per raccogliere anche i frammenti più piccoli. Un intervento simile fu fatto anni fa a San Martino Spino quando un’altra tromba d’aria provocò gravi danni su una superficie meno estesa ma caratterizzata da una maggiore presenza di manufatti in amianto”. Eternit che verrà poi indirizzato in impianti di smaltimento specializzati per essere smaltito. La bonifica, conclude il responsabile dell’Area Raccolta e Trasporto Rifiuti della multiutility “durerà alcune settimane” e sarà “certosina”, ribadisce più volte, perché quando di parla di salute pubblica non vi è spazio per l’approssimazione.

Jessica Bianchi