Carpi Calcio, che pasticciaccio…

Il Tar del Lazio ha parzialmente accolto il ricorso del Carpi fc 1909, riconoscendo alla società di Alessandro Forlenza il diritto di manifestare in via preventiva il proprio interesse ad accedere alla Serie D. Una patata bollente che ora passa nelle mani della Figc.

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Mantovani e Forlenza

Nemmeno il tempo di gustarsi la prima gara ufficiale vinta del nuovo Athletic Carpi di Claudio Lazzaretti che, per i tifosi biancorossi, è tornato forte il rischio di dover vivere anche a inizio autunno la coda lunga di una spiacevole vicenda che ha caratterizzato tutta l’estate. Il Tar del Lazio, con una sentenza resa pubblica nella tarda mattinata di ieri, ha parzialmente accolto le istanze presentate dall’Amministratore Delegato del Carpi Fc 1909 Alessandro Forlenza in merito alla richiesta di equiparazione di trattamento alle altre ricorrenti Casertana e Sambenedettese. Un risvolto inaspettato e per certi versi clamoroso che ora impone alla Figc, e al presidente Gravina, di prendere una decisione in tempi celeri col rischio concreto che per l’Athletic Carpi si allunghino i tempi per poter usufruire pienamente dello Stadio Cabassi. Un impianto, quello cittadino, che continua a versare in condizioni sempre più malandate e che necessiterebbe, in tempi zero, di una vera e propria opera di bonifica degli ambienti e di una reale riprogrammazione dei trattamenti per un manto erboso a dir poco imbarazzante. Quella relativa all’utilizzo delle strutture rimane una situazione complessa: la squadra allenata da mister Massimo Bagatti riprenderà oggi a allenarsi sull’impianto di Fossoli con la necessità dello Stadio Cabassi sia domenica, nell’esordio interno in Serie D contro la Bagnolese, ma anche il prossimo mercoledì 22 settembre con in calendario il Primo Turno di Coppa Italia contro il Forlì. 

Enrico Bonzanini