Vaccinati i pazienti oncologici in cura ai Day Hospital gestiti dall’Ausl

La prima dose a tutti i 1.200 vulnerabili in carico alla rete oncologica provinciale.

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dottor Fabrizio Artioli, direttore della struttura complessa di Medicina oncologica dell’Area Nord

Ad oggi tutti i 1.200 pazienti oncologici hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid, a cui si sommano gli oltre duemila famigliari conviventi, la cui vaccinazione è in corso, con il coinvolgimento fino ad ora di circa il 50% del totale, vale a dire circa mille somministrazioni. Entro la fine di aprile tutti i pazienti in carico ai  Day Hospital Oncologici dell’Ausl avranno ricevuto la seconda dose di vaccino. Comprese le persone residenti fuori Provincia e Regione, ma in cura presso i DHO dell’Ausl, così come prevedono le raccomandazioni regionali. 

La patologia oncologica è tra quelle valutate come particolarmente critiche, poiché correlate al tasso di letalità associata a Covid-19, e i pazienti affetti sono inseriti nella cosiddetta categoria degli “estremamente vulnerabili”. In totale, sono oltre 26.500 le prime dosi somministrate a questa categoria.  “Era importante alzare il prima possibile lo scudo a favore dei più fragili contro questa subdola malattia”, sottolinea il dottor Fabrizio Artioli, direttore della struttura complessa di Medicina oncologica dell’Area Nord. “Nei primi due mesi di quest’anno – spiega ancora il dottor Artioli – gli accessi nei diversi Day Hospital della provincia è aumentata in media del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con la differenza che la pandemia nei primi due mesi del 2020 doveva ancora manifestarsi in tutta la sua drammaticità. Entro le prossime settimane l’intero piano vaccinale per i pazienti oncologici ed ematologici, coordinato dai cinque Day Hospital dell’Ausl, in accordo con le Direzioni di Distretto, sarà completato; nel frattempo verranno chiamati ogni settimana i nuovi pazienti che verranno presi in carico dalle strutture oncologiche, circa dai 40 ai 50 accessi alla settimana per le strutture gestite dall’Ausl, fino al termine del piano nazionale vaccinazioni. Inoltre, il piano regionale prevede che affrontata la parte più acuta, verranno chiamati quei pazienti che hanno un rischio minore, ma non trascurabile, cioè quelli che da 6 mesi hanno terminato il trattamento antitumorale”.

Vaccinazione per i conviventi

Al momento, sempre in relazione alle effettive disponibilità di vaccino, l’Ausl ha attivato un percorso di prenotazione per i conviventi di persone estremamente vulnerabili (appartenenti alle categorie per le quali è prevista la vaccinazione dei conviventi) che siano già state vaccinate con almeno una dose o che non siano vaccinabili per motivi clinici. Tutte le informazioni nella pagina dedicata http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-conviventi.